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Wacom Cintiq Pro 13: il display interattivo per disegno e fotoritocco

Ai tempi della fotografia analogica, la manualità del fotografo in camera oscura era fondamentale. Fotografi come Mario Giacomelli hanno realizzato alcune delle immagini più famose grazie a un sapiente ed accorto lavoro in fase di stampa. Un lavoro che consisteva nel saper muovere le mani e altri strumenti sotto il fascio di luce dell’ingranditore, andando a schermare e bruciare per cambiare luci e ombre nell’immagine stampata.

Arrivati nell’era della fotografia digitale, questa manualità è comunque ancora necessaria. Anche utilizzando gli strumenti della cosiddetta camera chiara, ovvero i software di fotoritocco come il ben noto Adobe Photoshop, il saper muovere la mano fa la differenza. Di conseguenza la scelta del dispositivo di puntamento è fondamentale.

Il classico mouse risulta infatti poco preciso. Molto meglio la tavoletta grafica, dove il movimento del puntatore segue il movimento della penna. Non è però facile imparare ad usare la tavoletta grafica, in quanto ci si deve abituare ad associare il movimento della mano al movimento del puntatore.

Risultano molto più facili da usare i display interattivi, dove si può muovere la penna direttamente sopra l’immagine. Come il nuovo Wacom Cintiq Pro 13, il modello più piccolo della linea pensata per i professionisti del disegno e del fotoritocco.

Wacom Cintiq Pro 13: cosa c’è nella scatola

La piccola Wacom Cintiq Pro 13 viene venduta all’interno di una confezione ben più grande. Questo perché la dotazione è particolarmente completa. Oltre al display interattivo troviamo infatti la penna Wacom Pro Pen 2, il supporto per l’aggancio al display, il supporto da tavolo che contiene 10 punte di ricambio in due colorazioni, quattro anelli colorati per personalizzare la penna, un panno di pulizia per il display, il Wacom Link Plus per le connessioni, un cavo di alimentazione, un cavo Mini DisplayPort, un cavo USB C, un cavo micro USB e infine un minimo di manualistica.

Va infatti sottolineato che hanno lesinato proprio sulle istruzioni. Dobbiamo andare necessariamente online per poter leggere le istruzioni, comunque non esaustive per quanto riguarda la complessa fase di installazione.

Esperienza d’uso

La Wacom Cintiq Pro per funzionare correttamente deve essere configurata sia come dispositivo di puntamento che come monitor. Su alcuni personal computer basta avere una presa USB C disponibile per avere entrambe le funzionalità.

Su altri computer abbiamo invece la necessità di utilizzare una presa Mini DisplayPort oppure HDMI, possibilmente su una seconda uscita video, altrimenti dovremo rinunciare al display principale. Se scegliamo l’HDMI dovremo poi procurarci un cavo, essendo stranamente non fornito in dotazione.

Se abbiamo due uscite video serve poi un minimo di attenzione nella configurazione degli schermi, impostando se avere display duplicati oppure distinti. Nel secondo caso dovremo anche decidere quale sarà il display principale e come affiancare i due display.

Tutta questa fase di configurazione iniziale non viene minimamente menzionata nelle istruzioni, fatto che risulta un po’ frustrante. Superata questa fase, tutto il resto procede comunque senza il minimo intoppo. Basta installare i drivers per essere subito operativi.

Possiamo andare a configurare sia il puntamento che la visualizzazione, ma le impostazioni iniziali sono già ottime per lavorare. Dal punta di vista del display può essere utile procedere con una calibrazione, in modo da sfruttare al meglio l’ottimo pannello IPS FHD con 87% Adobe RGB.

Dal punto di vista operativo la penna ha dimensioni perfette per essere impugnata ed utilizzata per ore ed ore. Comodi i tasti e la gomma integrata, ma ovviamente i suoi punti di forza sono il funzionamento che non necessita batterie, i 8192 livelli di pressione e il rilevamento dell’inclinazione.

Quello che però colpisce maggiormente è il realismo nell’utilizzo, percepibile come un attrito molto realistico, simile a quello che avremmo utilizzando carta e matita. Inoltre sono praticamente inesistenti ritardi e impuntamenti: ogni singolo gesto corrisponde istantaneamente a un risultato.

Dispiace però non trovare tasti fisici su Wacom Cintiq Pro 13: dobbiamo quindi continuare ad utilizzare la tastiera del computer, oppure dobbiamo acquistare separatamente il telecomando Wacom ExpressKey. Sul display interattivo troviamo solo dei tasti a sfioramento, utili per alcune impostazioni.

Possiamo sfruttare questi tasti a sfioramento per trasformare il display interattivo in una classica tavoletta grafica oppure per disattivare il touch. I tasti a sfioramento servono anche per attivare le impostazioni del display, che però compare con una decina di secondi di ritardo.

Wacom Cintiq Pro 13: conclusioni

L’incubo di chi fa fotoritocco? Scontornare, senza dubbio. Ma con la Wacom Cintiq Pro 13 diventa una passeggiata di salute. Un prodotto che può snellire in modo drastico il flusso di lavoro di disegnatori, grafici e per l’appunto fotografi.

Un prodotto però costoso, complesso nella sua configurazione iniziale e che per essere sfruttato adeguatamente richiede comunque l’utilizzo di una tastiera oppure di una pulsantiera aggiuntiva. Un acquiesto quindi da valutare con attenzione, visto che una classica ed economica tavoletta grafica richiede più apprendimento, ma permette di raggiungere comunque gli stessi risultati.

 

Wacom Cintiq Pro 13: il display interattivo per disegno e fotoritocco
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