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L’Italia fa il pieno ai Sony World Photography Awards

Tra i tanti premi ricevuti da fotografi italiani, c’è anche il più ambito: Federico Borella è Photographer of the Year

Come ogni anno si è svolta a Londra la cerimonia di premiazione dei SWPA (Sony World Photography Awards), una delle competizioni più importanti nel panorama internazionale per la fotografia.

Tanti gli italiani in lizza per un premio e tanti tornano a casa con il primo posto nella propria categoria, ma soprattutto quest’anno l’Italia può vantarsi anche di aver strappato il titolo di Photographer of the Year grazie al progetto Five Degrees di Federico Borella. La serie di immagini proposte da Borella documenta la piaga dei suicidi maschili che avvengono troppo di frequente nella comunità agricola di Tamil Nadu, nel sud dell’India. Il punto di partenza di questa ricerca è uno studio dell’università Berkeley che è stato in grado di trovare una correlazione tra il cambiamento climatico e l’aumento dei suicidi. Federico Borella ha documentato questa terribile situazione attraverso immagini che variano dal paesaggio, ai ricordi dei defunti e ai loro cari ancora in vita. Con questa serie Borella ha ottenuto anche il primo posto nella categoria Documentario.

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© Federico Borella, Italy, 1st Place, Professional competition, Documentary, 2019 Sony World Photography Awards

Ma non c’è solo Federico Borella, infatti, altri italiani hanno ottenuto premi in questa edizione del Sony World Photography Awards. Si comincia con il duo composto da Jean-Marc Caimi e Valentina Piccini, che ha conquistato il gradino più alto nella categoria Scoperta grazie alla serie Güle Güle (arrivederci in turco), con la quale hanno raccontato la città di Istanbul con una particolare attenzione ai cambiamenti della società turca.

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© Jean-Marc & Valentina Caimi & Piccinni, Italy, 1st Place, Professional, Discovery, 2019 Sony World Photography Awards

Alessandro Grassani con un progetto sulla boxe femminile, Boxing Against Violence: The Female Boxers of Goma, mostra il ruolo di questo sport come gruppo di sostegno e luogo sicuro per molte donne vittime di violenza. Il progetto del fotografo italiano si è aggiudicato il primo premio nella categoria Sport.

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© Alessandro Grassani, Italy, 1st Place, Professional competition, Sport , 2019 Sony World Photography Awards

Con la serie Henkō, invece, Massimo Giovannini ha sfiorato la vittoria nella categoria Ritratto. Il titolo del suo lavoro vuol dire “cambiamento” in giapponese, ma può avere anche un significato come “luce variabile o insolita”. E al centro del progetto di Giovannini c’è infatti la volontà di sfidare i pregiudizi di genere mostrando come luce e variazioni sul trucco possano mettere in discussione l’idea di genere.

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© Massimo Govannini, Italy, 2nd Place, Professional competition, Portraiture, 2019 Sony World Photography Awards

Per scoprire tutti gli altri fotografi premiati basta collegarsi al sito della World Photography Organization, l’ente che promuove ed organizza questo prestigioso premio.

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