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Anteprima

Ricoh GR III: provata in anteprima la compatta da strada

Era stata annunciata alla scorsa Photokina, ma adesso è realtà. Ecco anche i primi scatti

Londra – Dopo averla intravista a Colonia durante la Photokina di settembre è stata presentata ufficialmente oggi la nuova Ricoh GR III. È il tredicesimo modello della famiglia nata nel 1996 e che dopo oltre venti anni ancora oggi continua ad attirare molti appassionati di street photography. E per le strade di Londra quest’oggi ho potuto, insieme ad un ristretto gruppo di giornalisti, metterla alla prova per la prima volta.

Se la GR II si era confermata come un’ottima fotocamera con la GR III le aspettative erano ancora più alte. In casa Ricoh di certo non volevano tradire queste aspettative e quindi hanno deciso di fare le cose in grade e ridisegnare completamente sensore, processore di elaborazione delle immagini, obiettivo ed inserire video 4K un nuovo sistema di riduzione di stabilizzazione e altro ancora.

Rispetto al passato rimane praticamente invariato invece il design, che richiama i modelli precedenti quasi in ogni dettagli anche se rispetto alla GR II è anche più piccola. Come dimensioni, infatti, è associabile alla vecchia Ricoh GR Digital IV che però a bordo aveva un sensore da 1/1,7″ rispetto al nuovo CMOS APS-C da un pollice e 24,23 milioni di pixel di risoluzione. Nella nuova versione non c’è neanche il filtro passa-basso per cercare di alzare ulteriormente la qualità delle immagini. Filtro AA che però può essere replicato da un simulatore interno alla nuova GR III che crea delle microscopiche vibrazioni sul sensore durante lo scatto riproducendo un livello di moiré equiparabile a quello che si otterrebbe se ci fosse il filtro passa-basso sul sensore.

Il nuovo sensore in accoppiata con il nuovo processore GR Engine 6 offrono anche la possibilità di scattare in formato RAW a 14 bit. Con questa estensione la gamma dinamica che la GR III può offrire al fotografo è davvero estesa. Non ho potuto verificare il RAW, ma dai JPEG ottenuti oggi per le strade di Londra la base è sicuramente di qualità.
Non abbiamo potuto testarla in scarsa luce, aspetto invece che potrebbe rinforzare ulteriormente la solidità di una compatta da professionista; tra l’altro la sensibilità può raggiungere addirittura i 102.400 ISO.

Novità assoluta per la famiglia GR anche lo stabilizzatore su 3 assi così come il sistema ibrido di messa a fuoco. La GR III combina la velocità della rilevazione di fase alla precisione di un sistema a contrasto. Questo Hybrid AF non ha tradito le aspettative per le strade animate della capitale inglese: per potare a casa buoni risultati in un ambito come questo la precisione e la velocità dell’autofocus sono fondamentali. E a proposito di velocità devo sottolineare anche la rapidità in accesione: solo 0,08 secondi per essere pronta a scattare.

Ecco le prime immagini realizzate con la nuova Ricoh GR III

Come già vi ho svelato qualche riga più su è stato riprogettato completamente anche l’obiettivo. Il nuovo GR Lens 18,3mm f/2,8 (equivale ad un 28mm nel formato pieno) è costituito da 6 elementi in 4 gruppi tra cui ci sono sia degli elementi ad alta rifrazione che a bassa dispersione. Con questa nuova struttura ottica, stando a quanto affermato da Ricoh questa mattina, sono riusciti a raggiungere il massimo livello possibile (ad oggi) di nitidezza offerta e di controllo delle aberrazioni. Inoltre, questo nuovo obiettivo non avrà bisogno di aggiuntivi ottici per far cimentare il fotografo nella macrofotografia. Infatti, con la modalità macro si può scattare da soli 6cm di distanza dal soggetto.
Ridisegnato anche il diaframma che si presenta con 9 lamelle per rendere morbidi gli sfocati quando si scatta a tutta apertura. E per chiudere il discorso sull’ottica della nuova Ricoh GR III c’è da aggiungere anche la presenza di un filtro ND incorporato. Il filtro può essere gestito in automatico dalla fotocamera oppure attivarlo al bisogno.

La nuova Ricoh GR III è in grado di registrare video a 1080/60p e qui forse qualcuno potrebbe muovere la prima critica. Anche se dal mio punto di vista questa è una fotocamera che potrebbe anche fare a meno della modalità video. Non mancano invece le connettività Wi-Fi e Bluetooth per comunicare con device compatibili alla Image App (iOS e Android) per scaricare le immagini o controllare in remoto la fotocamera.

Completano le caratteristiche principali 2GB di memoria interna e un’interfaccia USB-C da cui poter anche ricaricare la GR III attraverso un power bank.

La nuova Ricoh GR III in questo primo rapido contatto non ha tradito le attese: l’autofocus è molto reattivo e preciso e soprattutto quello che mi ha colpito è l’estensione della gamma dinamica anche JPEG. Qualche appunto sull’autonomia, i circa 200 scatti con una carica dichiarati potrebbero essere pochi, ma potendo alimentare con power bank la fotocamera in qualsiasi momento credo non rappresenterà un problema per nessuno.

La GR III si conferma una fedele compagna per la street photography e per acquistarla bisognerà attendere la seconda metà di marzo ed essere disposti a spendere €899.

Ricoh GR III: provata in anteprima la compatta da strada
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