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Il risveglio di Olympus: presentata la nuova OM-D E-M1X

Fedele al Micro QuattroTerzi ecco la nuova OM-D E-M1X, la nuova fotocamera professionale di Olympus

Dopo diversi anni di torpore Olympus questa mattina ha svegliato il mondo della fotografia con l’annuncio della nuova mirrorless professionale della storica casa. Si chiama Olympus OM-D E-M1X e si presenta al pubblico con un corpo che richiama le ingombranti reflex professionali Canon o Nikon ma che invece ha nel peso molto contenuto uno dei punti di forza.

Il cuore di questa fotocamera è il sensore Live MOS da 20,4 megapixel, attorno al quale sono state inserite molte funzioni di primo piano. Parlo di un doppio processore TruePic VIII, della registrazione 4K, i ben 18 fotogrammi al secondo nella modalità di scatto continuo con tracking AF/AE o lo stabilizzatore che stando alla casa permette un guadagno di 7,5 stop. O ancora gli 80 megapixel totali che si raggiungono con la modalità multiscatto, il corpo tropicalizzato e una durata della batteria che dovrebbe permettere all’utente di portare a casa fino a 2580 fotografie.

La nuova OM-D E-M1X affiancherà la E-M1 Mark II che per il momento rimarrà a listino: la grande differenza, almeno dal punto di vista del design, sta nel battery grip integrato che troviamo sulla nuova fotocamera Olympus. L’elevata autonomia è dovuta infatti alle due batterie BLH-1 che già troviamo integrate nel corpo della E-M1X, che dovrebbero essere anche abbastanza rapide da ricaricare. Si parla infatti di due circa due ore per la ricarica completa delle due batterie. Inoltre, aspetto a mio parere fondamentale oggi, è possibile sfruttare l’interfaccia USB per la ricarica.

Il battery grip, non ospita solo le due batterie della nuova OM-D E-M1X, ma rappresenta ovviamente un vantaggio per un’impugnatura più comoda anche per gli scatti in verticale; sono infatti replicati tutti i comandi.
Rimanendo sul discorso del design, sul dorso trova spazio un display LCD da 3 pollici di diagonale con funzionalità touch e un mirino elettronico da 2,36 milioni di punti.
Come già accennavo il corpo della E-M1X è resistente a polvere, schizzi d’acqua e al freddo e per finire è dotato di un doppio slot per schede di memoria SD UHS II.

La OM-D E-M1X può contare su diverse caratteristiche completamente rinnovate, a partire dal sistema AF. Si tratta infatti di un modulo nato sulla base di quello da 121 punti totali tutti a croce della OM-D E-M1 Mark II, ma con un nuovo algoritmo di elaborazione. Inoltre, ci sono molte nuove funzioni, come la modalità AF target o la possibilità di creare delle impostazioni personalizzate. E ancora la nuova modalità per il riconoscimento del soggetto che permette all’autofocus di realizzare un tracking ottimale consentendo al fotografo di preoccuparsi quasi esclusivamente della composizione dell’immagine.
Inoltre, il nuovo AF della E-M1X stanto a quanto afferma Olympus è in grado di agganciare il soggetto senza difficoltà anche in scarsa luce, fino a -6EV.

Con questa nuova fotocamera è stato fatto un ulteriore passo avanti sul fronte stabilizzazione dell’immagine. È stato infatti riprogettato il sensore giroscopico, che in combinazione con un’ottica M.Zuiko IS PRO permette allo stabilizzatore Sync IS su 5 assi di fornire un guadagno fino a 7,5 stop.

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A bordo della OM-D E-M1X anche la nuova funzione Live ND, che replica gli effetti di un filtro ND. Il fotografo può visualizzare nel mirino il risultato dell’effetto applicato ancor prima di scattare o eventualmente regolare l’intensità del filtro. Ci sono infatti 5 diversi livelli: ND2 (equivalente ad uno stop), ND4 (due stop), ND8 (tre stop), ND16 (quattro stop) e ND32 (cinque stop).

Olympus parla di questa nuova mirrorless come di una “maestra anche nelle riprese video”. La risoluzione raggiunta è il 4K (C4K 4096×2160) e grazie alla stabilizzazione su 5 assi e quella elettronica anche il videomaker potrà realizzare riprese a mano libera contando su tre livelli di compensazione del movimento. Possibile anche registrare in formato Log e in slow-motion a 120 fotogrammi al secondo in formato Full HD.

Infine, grazie al modulo WiFi integrato la nuova E-M1X potrà essere comandata in remoto senza l’utilizzo di cavi e sarà possibile anche trasferire le immagini direttamente ad un computer attraverso il software Olympus Capture.

Insieme a questa fotocamera arriva sul mercato anche il nuovo flash elettronico FL-700WR. Potrà essere utilizzato sia come unità di comando che come flash con ricevitore integrato ed è caratterizzato da un numero guida 42 e da un costruzione resistente a polvere, pioggia e freddo.

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La nuova Olympus OM-D E-M1X sarà sul mercato a partire dalla fine del prossimo febbraio in versione solo corpo macchina ad un prezzo suggerito al pubblico di €2999.
Un prezzo elevato per una fotocamera che rappresenta sicuramente un importante ma anche necessario upgrade due anni dopo l’uscita della E-M1 Mark II. Credo però che le caratteristiche forse non siano all’altezza della concorrenza se questa E-M1X vuole essere davvero considerata come una professionale.
Olympus, tra l’altro, rimane l’unico marchio a puntare ancora sul formato Micro QuattroTerzi per il proprio sensore, trovandosi così costretta a cercare soluzioni alternative per offrire una maggiore risoluzione ai propri utenti. Con l’imminente arrivo sul mercato delle Lumix S vedremo chi avrà avuto ragione.

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