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Luminar 4: la nuova versione del software con intelligenza artificiale

Con un solo click si può cambiare il cielo in una fotografia, ma Luminar 4 è molto più di questo, un software facile da utilizzare ma dalle enormi potenzialità

Annunciato prima dell’estate, Luminar 4 è finalmente realtà. Da oggi si può infatti preordinare la nuova versione di questo software sviluppato con i fotografi e per i fotografi.
Realizzato da Skylum, nelle sue versioni precedenti Luminar ha ottenuto ampi consensi, come ad esempio certifica il TIPA Awards per il “Best Imaging Software” ricevuto da Luminar 3. E con questa nuova versione, che sto testando in anteprima già da diverso tempo in una versione beta, sono stati fatti grandi passi in avanti, mantenendo un’interfaccia semplice ed efficiente.
Già solo leggendo tutte le novità che sarebbero state introdotte con la nuova versione, la curiosità era tanta; ma avendo avuto l’occasione di provarlo in anteprima posso dire che le funzioni basate sull’intelligenza artificiale mi hanno convinto.
La prima grande novità sta nella funzione AI Sky Replacement, che permette all’utente di cambiare il cielo di una fotografia con un solo click.

Luminar 4 può funzionare sia come software stand-alone che come plugin per Photoshop, Lightroom e Foto di Apple. Questa è una schermata del software stand-alone.

All’interno di Luminar 4 troviamo già una libreria precaricata con diverse opzioni, ma è anche possibile caricare le proprie versioni di cielo per sostituire quello che non ci piace in un’altra fotografia. Se in qualche occasione questa funzione può incontrare delle difficoltà, in quelle in cui i contorni sono ben definiti i risultati sono sorprendenti. Soprattutto perché non si tratta di una semplice sostituzione, ma viene modificata l’intera immagine per avere colori e sfumature realistiche in base al cielo selezionato. In sostanza Luminar 4 lavora su tutte le zone dell’immagine, dalle alte luci alle ombre, in modo che i toni siano naturali e credibili, utilizzando il cielo scelto come riferimento.

Immagine originale

Immagine 1 di 4

Nel caso che vi ho mostrato qui sopra, nonostante le molte foglie presenti nella scena, il cambio di cielo non è risultato difficile. Ogni immagine è ben bilanciata da un punto di vista cromatico e i contorni sono stati perfettamente gestiti dall’intelligenza artificiale. Per realizzare questo processo il software analizza il file originale, anche in formato RAW, realizzando una mappatura di ciò che è presente nella scena per determinare cosa sia cielo e cosa no. Alla base c’è lo stesso sistema che in Luminar 3 era in grado di migliorare i toni del cielo e che ritroviamo anche qui: sto parlando di AI Sky Enhancer. Una volta stabilito quale sia il cielo nell’immagine, Luminar 4 non si ferma qui e va a realizzare una maschera molto ben definita per fare il replacement e poi regolare toni ed esposizione di tutta la fotografia.

Non sempre però l’intelligenza artificiale è in grado di mascherare con precisione, infatti, quando i contorni non sono molto netti vengono fuori i limiti del software. Si tratta comunque di situazioni in cui anche una selezione a mano risulterebbe difficile, come con fronde di alberi molto irregolari e per di più sfocate sullo sfondo di un’immagine. Come nel prossimo esempio, qui sotto.

Immagine originale

Immagine 1 di 3

Da queste immagini si notano infatti degli aloni intorno alle cime degli alberi, ma il risultato è comunque sorprendente. È chiaro, però, che queste immagini andrebbero ulteriormente modificate per renderle perfette. Un altro aspetto da sottolineare, e questo è l’esempio giusto per mostrarlo, è che tra le funzioni avanzate della modalità AI Sky Replacement c’è la possibilità di sfocare il cielo. In una fotografia come questa, infatti, non sarebbe corretto avere le nuvole ben definite come nella seconda immagine dello slideshow; la foto corretta è la terza. La possibilità di sfocare il cielo selezionato, inoltre, aiuta a ridurre le imperfezioni della mascheratura.

Un altro aspetto su cui il team di Skylum ha lavorato molto è quello dedicato al mondo della ritrattistica. La nuova modalità Portrait Enhancer, infatti, è stata studiata per rendere facile ed intuitivo il ritocco di un ritratto, senza però creare quegli effetti “plasticosi” sulla pelle di cui spesso si abusa. Per intenderci, l’intelligenza artificiale che entra in gioco in questo caso non realizza ritratti effetto beauty come accade per esempio con molti smartphone.

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La trama del viso resta viva, vengono solo eliminate eventuali imperfezioni. La modalità Portrait Enhancer si compone di una serie di slider attraverso i quali decidere l’intensità del ritocco, lasciando al fotografo la libertà di lavorare al meglio sui dettagli. C’è quello per illuminare il viso, quasi ad emulare l’effetto di un flash o di un pannello riflettente, quello per rifinire le sopracciglia, quello per le labbra ed una sezione dedicata agli occhi. Da questa si può accentuare il bianco dell’occhio, rendere più nitido l’iride e rimuovere in maniera molto naturale le occhiaie. Per i più vanitosi è possibile anche rendere più sottile il volto o più grandi gli occhi. Tante funzioni, le ultime forse eccessive, ma che aiutano i fotografi meno esperti nel fotoritocco ad ottenere risultati eccellenti.

Ritratto originale

Immagine 1 di 5

Se poi ci troviamo in situazioni di ritratti ambientati all’aperto possiamo addirittura pensare di intervenire anche sul cielo con la modalità AI Sky Replacement, come nell’ultimo esempio qui sopra. Certo, questo è esagerare, però le potenzialità offerte da Luminar 4 le dovevo pur testare!

Nel complesso la nuova versione di Luminar 4 si conferma un ottimo software per l’editing fotografico, che si presenta al pubblico come una soluzione per tutti, dal professionista al fotografo amatore, soprattutto ad un prezzo accessibile. Ma più che altro apre la strada ad un futuro fatto di editing semplificato grazie all’intelligenza artificiale. Non sarà perfetto, ma la via è segnata. Ad esempio non è ancora in grado di ricreare dei riflessi sull’acqua quando modifichiamo il cielo in un paesaggio di mare, ma almeno ne cambia la tonalità. Ha qualche difficoltà in più se proviamo a sostituire il cielo di fotografie scattate all’alba o al tramonto perché le tinte lontane dal bianco o dal blu sono più difficili da riconoscere. Ma se vogliamo modificare il cielo in una foto scattata a mezzogiorno per rendere l’atmosfera più accattivante, senza dubbio Luminar 4 è in grado di aiutarci.
Ciò che non dobbiamo però dimenticare è che ad editare le fotografie è un’intelligenza artificiale, istruita al momento solo per alcune operazioni. I passi avanti sono enormi e sorprendenti, ma la strada è ancora lunga.
Dopo questi giorni di test, sono sicuro che continuerò ad usare Luminar 4, ma non solo per i cieli, perché nel complesso è un software strutturato molto bene, che permette di intervenire su tutti gli aspetti dell’editing fotografico in modo semplice ed efficace.

Luminar 4 è già disponibile per il pre-ordine ad un prezzo di lancio di €79 per i nuovi utenti e di €69 in caso di upgrade da Luminar 3. Questa offerta comprende anche un anno di abbonamento a SmugMug del valore di €180. Dal 18 novembre, giorno in cui sarà disponibile per il download, il costo salirà a quello definitivo, vale a dire €89.

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