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Anteprima

Leica SL2: la nuova mirrorless tedesca da 47MP

Leica ha presentato la nuova SL2, una mirrorless a cui non manca nulla, sia in ambito foto che video

In un giorno di metà ottobre sono stato invitato da Leica alla presentazione dell’ultima nata dagli stabilimenti di Wetzlar, la Leica SL2. E in quel giorno ho avuto modo di provare in anteprima questa mirorrless full-frame che arriva quattro anni dopo il primo modello e di cui finalmente oggi posso parlare. Qualche settimana prima della presentazione avevo avuto modo di scattare delle fotografie con la prima SL, quella del 2015, rendendomi conto di come, grazie a sapienti aggiornamenti firmware arrivati dalla Germania, quella fotocamera fosse ancora in grado di stupirmi. E partendo da questo presupposto ero molto curioso di mettere le mani sulla SL2, di vedere fino a dove si sarebbe spinta Leica, da sempre simbolo di eccellenza fotografica. Anzi ICONA.
Ancora una volta è stata lungimirante, ma al tempo stesso attenta alla reali e attuali esigenze dei fotografi, creando un prodotto dall’incredibile bilanciamento tra qualità, eleganza e versatilità. E quando parlo di versatilità parlo anche del mondo video, quello forse in cui sono stati fatti i maggiori passi avanti rispetto al modello precedente.

Realizzata con una struttura in alluminio e rivestita in ecopelle, la nuova Leica SL2 si presenta con un design molto simile al primo modello, ma con delle piccole e sostanziali novità. Alla base di tutto c’è il concetto di “family look” e quindi di offrire un’esperienza d’uso facilitata a chi è già utente Leica. È stata migliorata nel complesso l’ergonomia del corpo macchina, aggiungendo qualcosa e togliendo altro. Ad esempio sul dorso non c’è più il selettore a quattro vie, ma solo il joystick e i pulsanti intorno al display. E proprio sul display è possibile vedere i parametri di scatto e modificarli rapidamente, grazie ad un pannello touch davvero molto reattivo.
Il corpo macchina è più o meno delle stesse dimensioni della SL, così come il peso è rimasto pressoché invariato nonostante diverse novità che in teoria avrebbero potuto appesantirla abbastanza. Come lo stabilizzatore sul sensore, tanto per fare un esempio. Ma per il momento rimaniamo sul corpo macchina, perché c’è da aggiungere che la nuova Leica SL2 è anche dotata di certificazione IP54, che garantisce l’elevata tenuta agli agenti atmosferici.

Ma veniamo al dunque e quindi a quello che c’è dentro questo elegante corpo. Il sensore full-frame CMOS della Leica SL2, come era facile aspettarsi, è da 47 milioni di pixel. Ma no, non è identico a quello della Lumix S1R, anche se proviene dallo stesso produttore è stato realizzato secondo precise indicazioni di Leica. Questo sensore offre una profondità di colore di 14 bit per canale RGB ed ha una sensibilità nativa che raggiunge i 50.000 ISO. Queste caratteristiche fanno sì che la SL2 sia in grado di offrire una elevata qualità d’immagine anche in condizioni di scarsa luce. E se poi ci si aggiunge la tipica qualità delle ottiche Leica i risultato è assicurato, anche quando si monta un obiettivo TL, progettato per il formato APS-C.

Riprogettato anche il sistema autofocus, il Leica Object Detection, che è veloce e preciso. Non mancano diverse modalità, tra cui il riconoscimento facciale, dell’occhio e della figura umana intera, ma soprattutto la SL2 è in grado di rilevare se il soggetto è fermo o se si stia muovendo e si regola di conseguenza. Nel primo contatto con questa nuova Leica è stato proprio l’autofocus a stupirmi di più: nella precedente versione era forse l’aspetto più critico, ma gli aggiornamenti che hanno portato su questo nuovo sistema sono davvero efficienti.

Altissima anche la qualità di visione del nuovo mirino elettronico Leica EyeRes, che con 5,76 milioni di pixel in un pannello OLED è in grado di fornire un’immagine davvero naturale. Un sistema di lenti progettato appositamente per questo mirino lo rende a mio modo di vedere il migliore sul mercato, nonostante ce ne siano già altri dalla stessa risoluzione. Ma paragonando la visione in diretta vi posso garantire che quello della SL2 è eccezionale, sembra quasi di guardare in un mirino ottico.

L’ho accennato qualche riga più su, ma è bene soffermarsi con più calma anche su un’altra novità che troviamo nella SL2: il sistema di stabilizzazione sul sensore. Si tratta di un’introduzione necessaria e richiesta dai professionisti, che ora potranno contare su un sistema flottante in grado di regolare la propria posizione per compensare il tremolio della fotocamera. Stando a quanto dichiara Leica grazie a questo sistema si guadagnano fino a 5 stop. Inoltre, grazie a questa tecnologia anche gli obiettivi non dotati di un proprio stabilizzatore ottico potranno goderne. La stabilizzazione sul sensore ha permesso a Leica di introdurre anche una modalità di scatto che ormai troviamo su quasi tutte le fotocamere. Sto parlando del multishot, quella funzione che in automatico realizza fino ad 8 fotogrammi consecutivi per poi unirli in un unico file da circa 187MP. La fotocamera deve essere montata su un treppiedi, perché il sensore si sposta leggermente tra uno scatto e l’altro (mezzo pixel) e se si modifica anche di qualche millimetro la posizione di scatto il risultato non sarebbe preciso.

La famiglia SL con la nuova SL2 al centro

Al fianco del sensore CMOS da 47MP lavora il nuovo processore Maestro III, in grado di velocizzare tutte le operazioni della SL2. In particolare ne beneficia l’autofocus che permette di scattare praticamente senza ritardi. In termini di cadenza di scatto la nuova mirrorless targata Leica arriva a 10 fotogrammi al secondo con otturatore meccanico, si raddoppiano se utilizziamo quello elettronico. Ovviamente è necessario accompagnare la SL2 con una scheda di memoria performante, come le SD UHS-II. Sono presenti due slot per schede SD, così da poter scegliere se fare dei backup o magari salvare in JPEG su una scheda e in RAW sull’altra.

Queste due visioni del display, un touch screen migliorato da 3,2 pollici di diagonale, della SL2 mostrano come questo sia un prodotto adatto sia alla fotografia che al video. Con questa modello, infatti, Leica vuole stravolgere anche le regole del mercato video, offrendo in un corpo compatto e resistente come quello della SL2 funzioni molto avanzate in ambito video. Parlo della possibilità di registrare in formato Cine 4K a 60 fotogrammi al secondo e fino a 180fps in Full HD. Ma parlo anche di piccole modifiche che avvengono in automatico al menu appena si passa alla modalità video manuale: ISO diventa ASA, il tempo di posa si traduce in gradi sull’otturatore a disco rotante, i valori del diaframma F diventano T, che misurano l’effettiva quantità di luce trasmessa attraverso l’obiettivo. E, ancora, non serviranno più adattatori, la SL2 è dotata di prese cuffia e microfono e di un connettore HDMI per monitor esterni. Una vera e propria cinepresa.

Insieme alla Leica SL2 arriva anche una nuova versione dell’app Leica FOTOS, disponibile per smartphone Android e iOS. Attraverso bluetooth e Wi-Fi l’app si connette alla fotocamera permettendo di accedere al Live View e modificare da remoto le impostazioni di scatto. Ovviamente consente anche di scattare in remoto e poi di scaricare e condividere velocemente le fotografie.

Dal 21 novembre l’app sarà disponibile nella sua versione 2.0 e soprattutto sarà disponibile per iPad con tutta una serie di funzionalità in più raggiungibili attraverso un abbonamento. La più importante è l’integrazione dell’app con Lightroom CC, permettendo di utilizzare il software di Adobe con i propri preset e velocizzare il tempo di sviluppo delle immagini quando si lavora sul campo.

Il primo contatto con la leica sl2

Durante l’evento di presentazione alla stampa abbiamo avuto modo di toccare con mano la nuova SL2 e di realizzare i primi scatti. Quelli che vi mostro sono tutti DNG semplicemente convertiti in JPEG così come sono usciti dalla fotocamera, senza neanche il minimo sviluppo. E a vederli così mi sento di dire che non sarebbe neanche servito alcuno sviluppo, a meno di non voler aggiungere la propria visione creativa, perché i risultati sono perfettamente bilanciati nei toni, nei colori e nell’esposizione. La qualità delle ottiche Leica montate su SL2 rende poi tutto estremamente nitido e brillante, con una precisione e definizione dei dettagli anche più piccoli che raramente ho visto.

In attesa di poterla provare con più calma aggiungo l’ultima ciliegina, il prezzo. Strano a dirsi per una Leica, ma con la SL2 e con tutte le funzionalità e potenzialità di cui dispone mi sarei immaginato un prezzo più “Leica”. Invece, sarà in vendita a partire dal prossimo 21 novembre al prezzo suggerito al pubblico di 6090 euro. Sono tanti soldi, sono più di quanto costi qualunque altra mirrorless full-frame in commercio, ma dietro lo sviluppo e la produzione di questa fotocamera ci sono anni di studio e ricerche, c’è una produzione non industrializzata e soprattutto c’è l’esperienza che regala. Leica non è mai stato un brand per tutti i fotografi, si è sempre distinta e ha sempre puntato molto in alto. E se consideriamo quanto Leica tiene ai propri prodotti, sono certo che aspetteremo almeno altri quattro anni per vedere una nuova SL e nel frattempo vedremo aggiornamenti continui per mantenere la SL2 sempre al passo con i tempi. Nasce pronta, ma anche pronta ad essere aggiornata via firmware e questo è un aspetto da considerare nei 6000 euro richiesti per l’acquisto.
Per concludere, se non avete mai provato una Leica, vi consiglio di andare nel più vicino Leica Store e provarla per capire quello che sto dicendo, perché sicuramente ci sono altre fotocamera che possono offrire performance simili, ma utilizzare una Leica è spesso un’altra cosa.

Leica SL2: la nuova mirrorless tedesca da 47MP
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