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Google Pixel 4 e 4 XL: la fotografia a portata di tutti

Presentati oggi durante l’evento Made by Google 2019 i nuovi smartphone, immediatamente disponibili al preordine

Nelle ultime settimane, ma possiamo dire anche negli ultimi mesi, la stessa Google aveva già anticipato molto, ma da adesso è ufficiale: Google Pixel 4 e 4 XL sono ufficiali.
Google, durante l’evento #madebygoogle che si è svolto a New York, ha presentato tutte le sue novità, dai nuovi Pixel Buds 2, passando per le soluzioni dedicate alla casa come Nest e ovviamente i due nuovi Google Pixel. Due versioni pressoché identiche, che si differenziano giusto per dimensioni, risoluzione del display e durata della batteria.

Entrambi i nuovi smartphone lanciati dalla casa di Mountain View hanno un display OLED con refresh rate di 90 Hz che, a differenza di altri smartphone sul mercato, si attiva solo al momento del bisogno per non inficiare sulla durata della batteria. Il display del Google Pixel 4XL ha una diagonale da 6,5″ con risoluzione QHD+, mentre il più piccolo Pixel 4 ha una schermo da 5,7″ con risoluzione FHD+.
Ad un primo sguardo non si presentano con un design particolarmente diverso dagli altri smartphone, anche se un’abbondante cornice nella parte anteriore, sopra al display, la fa da padrona. Mentre gli altri cercano di ridurre al minimo la presenza di elementi che non siano schermo, in casa Google invece rimane ed in maniera evidente, ma per un valido motivo. Questa cornice nasconde, non solo la fotocamera anteriore, ma anche una serie di sensori tra cui il nuovo Motion Sense che deriva dal famoso progetto targarto “G”, il Project Soli. Questo sensore permetterà il controllo dei nuovi Pixel 4 attraverso una serie di gesture.
La struttura è in allumino, con retro in vetro per la ricarica wireless, e al suo interno c’è il processore Snapdragon 855 accanto al quale lavora il Pixel Neural Core: quest’ultimo si occuperà delle operazioni di machine learning, e quindi anche della parte legata alla fotografia computazionale. In casa Google tengono molto alla privacy ed è per questo che non manca il Titan Security Module, un ulteriore processore il cui compito è quello di mantenere al sicuro i dati degli utenti e di rendere ancora più sicura l’autenticazione.

Prima di arrivare all’argomento che più ci riguarda da vicino, il modulo fotografico, aggiungiamo anche che i nuovi Pixel 4 sono dotati di 6GB di RAM, sono disponibili nelle versioni da 64GB e 128GB di capacità, e hanno una batteria da 2800 mAh per il Pixel 4 e da 3700 mAh per la versione XL. Come già anticipato c’è un sensore che si occupa delle operazioni che possiamo fare senza toccare il telefono e senza usare la voce: come silenziare una chiamata, abbassare il volume di una sveglia o altro ancora. In sostanza grazie al radar presente il dispositivo è in grado di capire che l’utente sta interagendo. Tra le novità anche una rivista modalità di registrazione audio, in grado di trascrivere in tempo reale quanto viene detto e di far ricercare all’interno della registrazione un determinato passaggio. Queste, ma anche molte altre, sono operazioni che non necessitano di connessioni verso l’esterno, ma tutte svolte direttamente dal processore del Pixel 4.

Fotografare le stelle non è mai stato così facile con uno smartphone. Foto di qualità professionale anche non scattate da professionisti. E tante altre affermazioni sono state fatte durante il lancio del Pixel 4, affermazioni forti ma che hanno delle solide basi anche per chi, come noi, si occupa di fotografia a tutti gli effetti. I nuovi Pixel 4 si fanno forza di un sistema di intelligenza artificiale estremamente evoluto, in grado di riconoscere le scene e capire se si sta fotografando della neve e che quindi deve essere bianca. O di capire che per migliorare una scena molto buia è necessario fare più scatti e poi unirli insieme per ridurre la presenza di rumore.

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Ma andiamo con ordine: il modulo di Pixel 4 è basato su una doppia fotocamera, con un sensore da 16 megapixel e ottica 2x affianco del quale c’è sensore grandangolare da 12 megapixel dual pixel. Grazie alla fotografia computazionale questi dispositivi sono in grado di interpolare i movimenti della mano con fino a 9 scatti consecutivi per ottenere un ingrandimento equivalente ad uno zoom 8x, a quanto pare senza troppa perdita di qualità.
La modalità HDR Plus che già si era vista sul Pixel 3 si ripresenta in una nuova veste, quella Live HDR Plus, che mostra l’effetto in diretta prima dello scatto. Grazie poi al doppio controllo dell’esposizione a schermo possiamo agire direttamente sulle curve e sul tone mapping prima dello scatto. Un’altra novità è invece legata al bilanciamento del bianco automatico, che grazie al sistema di machine learning migliorato è in grado di intervenire su tutte le modalità di scatto, anche nei ritratti.
Con il Google Pixel 4 avremo anche dei risultati eccellenti nel ritratto, aspetto già molto solido nel precedente modello: grazie alla seconda fotocamera lo smartphone è in grado di calcolare sia una mappa 3D che la profondità di campo per risultati ancora più naturali. Inoltre, potremo utilizzare la modalità ritratto anche su animali e oggetti e ottenere un’effetto bokeh davvero realistico.
Chiudiamo con la modalità notturna, anzi con l’astrofotografia: il Pixel 4 permette di fotografare con tempi di posa fino a 4 minuti con risultati incredibili per uno smartphone.
Rimandando ulteriori commenti alla prova pratica del nuovo Pixel 4, chiudiamo dicendovi che arriverà nel nostro paese nelle colorazioni Simply White e Just Black e che è gia preordinabile sullo store Google. I prezzi vanno da 759 euro per la versione 4 da 64GB a 999 euro per la versione Pixel 4 XL da 128GB.

Google Pixel 4 e 4 XL: la fotografia a portata di tutti
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