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Test

7artisans 7.5 mm f/2.8: il fisheye divertente ed economico

Eravamo quattro amici al bar, cantava Gino Paoli nel 1991. Mentre nel 2015 era realmente un corposo gruppetto di amici cinesi a discutere in un bar di ottiche fotografiche. Questo gruppetto di amici era infatti costituito da ingegneri e progettisti di attrezzature fotografiche.

Tra un pettegolezzo e un cocktail, si sono posti una domanda: se uniamo le forze non potremmo costruire delle ottime ottiche fotografiche? Dopo un anno di sperimentazioni la loro domanda ha trovato una risposta nel marchio 7artisans, dove il numero 7 sta proprio a indicare quanti membri del gruppetto iniziale ha poi effettivamente preso parte alla neonata azienda.

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Il piccolo 7artisans 7,5mm f/2,8: sul barilotto troviamo le due classiche ghiere, una per la messa a fuoco e una per la selezione del diaframma

Un’azienda partita subito con un progetto ambizioso, ovvero un 50mm con apertura f/1.1 con baionetta Leica M, proposto però ad un prezzo inferiore ai 400 Dollari. Un progetto che ha fatto subito discutere di sé, dato che la qualità era ben superiore a quanto il prezzo potesse far sperare.

A seguire sono state presentate tante altre ottiche destinate all’uso con le mirrorless di quasi tutti i marchi, tra cui il 7artisans 7.5 mm F2.8, un fisheye disponibile con baionetta per micro QuattroTerzi di Panasonic e Olympus, nonché per APS-C di Sony, Canon e Fujifilm.

Nella scatola

La confezione di vendita del 7artisans 7.5 mm F2.8 è tanto piccola quanto pesante. Basta aprirla per capire che il piccolo fisheye è costruito senza lesinare su cristallo ottico e metallo. Stupisce in particolare vedere realizzati in metallo sia il paraluce integrato che il tappo anteriore dell’ottica.

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La confezione di vendita con a sinistra il tappo anteriore in metallo e a destra l’ottica

Ovviamente è realizzato in metallo anche il barilotto dove troviamo le ghiere di messa a fuoco e di regolazione del diaframma, quest’ultimo costituito da 7 lamelle, a differenza delle 11 lamelle dichiarate. La ghiera dei diaframmi è priva di clic, caratteristica preziosa quando vogliamo variare la luminosità in modo fluido durante una ripresa video.

All’interno ci sono ben 11 lenti in 10 gruppi, altra ragione del peso non proprio piuma, pari a 302 grammi a fronte di una profondità di 55mm e un diametro di 63mm. Nella confezione oltre ai tappi anteriore e posteriore troviamo solo il libretto di istruzioni, in lingua inglese e orientale, comunque superfluo dato che l’utilizzo dell’ottica è giustamente intuitivo ed immediato.

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La baionetta in metallo con attacco micro QuattroTerzi
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Ed ecco l’ottica innestata su una Panasonic Lumix GH4

Esperienza d’uso

Si sceglie il fisheye per caratterizzare gli scatti. Quindi inutile aspettarsi linee perfettamente dritte e nitidezza ai bordi. Ha invece senso cercare una resa originale, garantita proprio da quell’effetto che ricorda quando si guarda attraverso lo spioncino del portone di casa.

Il 7artisans 7.5 mm F2.8 si rivela comunque nitido anche f/2.8, ovvero alla massima apertura, così come non compare un’eccessiva diffrazione a f/22, ovvero alla minima apertura. Senza dimenticare che è inutile chiudere eccessivamente il diaframma: già a f/5.6 grazie alla ridotta focale abbiamo praticamente a fuoco da un metro di distanza fino all’infinito, con piena soddisfazione degli amanti dell’iperfocale.

Peccato solo che ghiera di messa a fuoco ha una corsa molto breve e non risulti precisa: quando leggiamo 0.5 metri il soggetto è a fuoco in realtà a circa 0.2 metri. Fatto un po’ fastidioso in un’ottica a fuoco manuale ma che viene facilmente risolta affidandoci al focus peaking.

Altro punto non convincente sono le ghiere poco frenate: è consigliabile non sostenere l’ottica con la mano sinistra dopo aver impostato distanza di messa a fuoco e valore di diaframma, altrimenti si rischia di variarli inavvertitamente.

Resta d’altro canto convincente e anche sorprendente la resa sempre contrastata e piacevole, con minima presenza di artefatti e flare anche nelle riprese in pieno controluce.

Conclusioni

Di fronte ad una foto in pochi sarebbero in grado di distinguere con certezza la focale utilizzata. Ma di fronte a una foto realizzata con un fisheye è impossibile avere dubbi. Linee deformate, prospettiva esagerata, tutto a fuoco, sono tutte caratteristiche che è doveroso ricondurre a questa tipologia di ottica.

Pertanto l’uso del fisheye è sicuramente divertente ma anche prezioso per dare un tocco di originalità ai propri scatti. Ad esempio in un servizio fotografico di cerimonia può dare quel pizzico di brio che spezza la monotonia dei soliti scatti.

In questo senso il 7artisans 7.5 mm F2.8 svolge perfettamente il suo lavoro, occupando pochissimo spazio dentro la zaino, ma presentandosi con un corpo robusto, adatto anche al professionista che cerca affidabilità per la propria attrezzatura.

Inoltre il 7artisans 7.5 mm F2.8 restituisce una qualità immagine sempre soddisfacente, di gran lunga superiore a quanto ci si aspetterebbe dal suo prezzo di listino: ad oggi viene venduta ad un prezzo di soli 169 Euro!

7artisans 7.5 mm f/2.8: il fisheye divertente ed economico
© Riproduzione riservata
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