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Tutorial

5 motivi per avere sempre un pannello a led nello zaino

Ci sono accessori che devono trovare obbligatoriamente spazio nello zaino di ogni fotografo e videomaker. Certamente un treppiedi solido e stabile. Sicuramente una pezzuola per la pulizia delle lenti. Senza dimenticare schede di memoria e batterie di riserva.

Ma molti sottovalutano i vantaggi di portare sempre con sé anche un pannello a led. Quelli di ultima generazione sono equivalenti a un coltellino svizzero nelle mani di McGyver: uno strumento per risolvere svariati problemi legati alla luce.

Vediamo insieme 5 motivi per avere sempre un pannello a led nello zaino.

1. La luce dove la luce non c’è

Da quando le fotocamere raggiungono valori di sensibilità ISO elevati senza particolari problemi di rumore digitale, molti si dimenticano di quanto sia importante avere una buona luce nelle riprese. La luce che troviamo in un ambiente potrebbe essere infatti non solo troppo tenue, ma anche essere posizionata in modo non adatto.

Il pannello a led può essere agevolmente collocato sulla slitta flash di qualsiasi fotocamera, come la piccola Canon EOS M50

Se ad esempio le luci sono solo in alto, avremo ombre fastidiose sul volto, come il classico “triangolino nero” sotto il naso del soggetto. Inoltre solo una luce frontale garantisce la presenza delle cosiddette catch light, ovvero i riflessi della luce sull’iride del soggetto che rende lo sguardo più intrigante.

A complicare la situazione, si aggiunge la difficoltà di trovare una presa di corrente nelle immediate vicinanze di dove vogliamo effettuare le riprese. Senza dimenticare che cavi volanti sono un intralcio sia per il fotografo che magari per gli invitati nel caso di un matrimonio.

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Un ritratto della piccola Agnese effettuato a metà pomeriggio, ma con i riflessi di un tramonto, ottenuti grazie all’uso di un pannello led impostato alla minima temperatura colore

In questi frangenti un pannello a led è quindi prezioso. Essendo dotato di batteria integrata e di filettature per treppiedi, possiamo collocarlo dove vogliamo con estrema facilità. Le dimensioni ridotte consentono poi di nasconderlo alla vista: basta collocarlo dietro ad una colonna per farlo letteralmente scomparire.

2. Scongiurare il mosso

Quando la luce è scarsa si alza il valore di sensibilità ISO. Quando non basta si apre il diaframma. Se non è ancora sufficiente si abbassa il tempo dell’otturatore. Quest’ultima opzione ha però un ovvio effetto collaterale: si rischia il mosso.

In fotografia un soggetto vivo e vegeto richiede un tempo di almeno 1/125s per risultare nitido e definito. In video è preferibile non scendere sotto 1/50s per evitare un troppo evidente effetto scia. Quindi una debole luce ambiente, che restituisce un’esposizione ad esempio di 1/15s, rischia di compromettere le riprese.

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Tramite un’impugnatura possiamo utilizzare un pannello a led per effettuare dei light painting


Il salvagente arriva grazie a un pannello led, che può arrivare a garantire un’illuminazione di 7500lux a 30 centimetri dal soggetto, ovvero una potenza luminosa di circa 7 volte superiore a quella che troviamo in un campo di calcio illuminato a giorno.

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La piscina interna dell’Antico Uliveto a Porto Potenza Picena (MC) è nella completa penombra: solo grazie all’uso di un pannello led è stato possibile fotografare la performance della Sirena Lola

Una potenza sufficiente a farci riprendere un soggetto distante a un metro con una triade di valori di 800 ISO, f/4 e 1/125s. Una potenza sufficiente a farci dimenticare del tutto il rischio di mosso indesiderato.

3. Un tocco di colore

Il bilanciamento del bianco è uno dei parametri più importanti sia nella ripresa fotografica che nella ripresa video. Vero che possiamo correre ai ripari tramite la color correction in post produzione, ma avere foto e spezzoni video già cromaticamente corretti in fase di ripresa è ovviamente l’ideale.

Inoltre ci sono situazioni in cui potremmo aver bisogno di un tocco di colore, magari per evidenziare le forme del soggetto. Un pannello led con regolazione della temperatura colore è letteralmente magico in questo senso.

Il retro del pannello led iwata Genius Pro, dove tramite manopole possiamo regolare potenza e temperatura colore

Ci si trova infatti con una regolazione continua della temperatura colore dai 2500 ai 6000 gradi Kelvin, ovvero con la possibilità di usare una luce calda come quella di una candela oppure fredda come quella di una giornata nuvolosa.

4. La luce che ci segue

Quando il soggetto è fermo non ci sono particolari problemi con l’illuminazione, che rimane giustamente statica. I problemi arrivano quando il soggetto si muove oppure quando siamo noi a doverci muovere, come durante la documentazione di un evento: in queste situazioni la luce deve muoversi insieme alla fotocamera.

Impensabile usare luci collegate ad una presa di rete. Altrettanto impensabile utilizzare luci ingombranti e pesanti. Sono invece ovviamente l’ideale i pannelli a led, compatti e leggeri. Utilizzando un adattatore possono essere poi collocati sulla slitta flash della fotocamera.

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Un pannello led può essere accessoriato con dei diffusori, per avere una luce più morbida

Se siamo dei videomaker avremo similmente la possibilità di fissare il pannello a led sul cage insieme a monitor, microfono, follow focus e quant’altro necessario. In questo modo la direzione della luce seguirà nel modo più semplice possibile il variare dell’inquadratura.

5. Lo strumento creativo

La parola fotografia vuol dire letteralmente scrivere con la luce. Al di là dell’origine del termine, è effettivamente possibile realizzare immagini creative andando a muovere la luce durante l’esposizione, ovvero utilizzando la tecnica del light painting.

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Una Moto Guzzi California Jackal, ripresa all’interno di un disordinato garage, diventa interessante grazie all’uso della tecnica del light painting con un pannello a led

Per piccoli soggetti è sufficiente la luce led dello smartphone. Per grandi soggetti meglio avere una sorgente luminosa ampia e potente, ma al tempo stesso facile da maneggiare. Ovvero l’ormai immancabile pannello a led.

La possibilità di regolare l’intensità luminosa e di utilizzare diffusori, rende il pannello a led il pennello ideale per light painter. Perdonatemi però l’infame gioco di parole.

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