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Zenfone Zoom S: durata extra per lo smartphone fotografico di Asus

Due obiettivi, due fotocamere, un unico smartphone. Asus Zenfone Zoom S è la risposta, più economica, a Apple e Samsung, ma in termini di risultati… 

Presentato allo scorso CES di Las Vegas il nuovo Zenfone Zoom S è il primo smartphone dual camera di Asus, che da quando ha lanciato la gamma Zenfone sta puntando a conquistare anche gli amanti della fotografia mobile. Ma sicuramente non solo loro. Il nuovo Zenfone Zoom S, infatti, ha tante caratteristiche che si imparano ad apprezzare durante l’utilizzo oltre alle prestazioni del modulo fotocamera, prima su tutte l’autonomia. Parliamo di uno smartphone in grado di reggere una giornata piena sopportando una discreta mole di lavoro; non parlo semplicemente di controllare o scrivere email, navigare su internet o mandare memo vocali su WhatsApp, parlo di fare fotografie di continuo, registrare video e utilizzare il navigatore tanto per citare alcune funzioni che solitamente mettono al tappeto gli smartphone. Questa sicuramente sarà una delle caratteristiche che in tanti apprezzeranno, abituati a girare con il caricabatterie sempre dietro e sempre alla ricerca di una presa a cui collegare il proprio smartphone. 

LO SMARTPHONE

Così come il suo predecessore (Asus Zenfone 3) anche il nuovo Zenfone Zoom S è una conferma dal punto di vista del design, sicuramente non particolarmente innovativo, ma di sicura affidabilità. La scocca è in metallo, il display anteriore in vetro con bordi stondati e le uniche parti in plastica sono le bande alle estremità vicino alle antenne. Sul dorso oltre alla doppia fotocamera spicca il sensore delle impronte digitali, che credo sia il più veloce che abbia mai provato. Davvero reattivo. In mano, nonostante le dimensioni, si tiene bene, non è scivoloso e in più all’interno della confezione, oltre all’alimentatore e alle cuffie stereo con vari adattatori, troviamo anche una pratica custodia morbida in silicone. 

Il display è un bel Amoled FHD da 5,5 pollici, che ha nella resa del nero e nella facilità di lettura anche in all’aperto i sui punti di forza. Leggermente meno bene la resa degli altri colori, troppo saturi, ma che possiamo calibrare grazie ad un’app preinstallata (Asus Splendid). 

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Dal punto di vista hardware, Zenfone Zoom S è dotata del processore Snapdragon 625 octa core da 2Ghz con processore grafico Adreno 506, a cui si aggiungono 4Gb di RAM e ben 128Gb di memoria interna nativa, che attraverso schede di memoria SD può essere espansa fino a 2Tb. La memoria interna già così abbondante è una manna per chi invece voglia utilizzare due schede SIM con il Zenfone Zoom S, poiché lo slot per la doppia SIM è in condivisione con quello per la SD. Quindi o si espande la memoria o si usano due SIM. 

La batteria, per completare le nozioni di base di questo smartphone Asus, è davvero ottima. Si tratta di un accumulatore da 5000 mAh, che come già detto permette di arrivare a fine giornata senza stress e anche di fare due giorni interni con una sola carica se utilizzato con parsimonia o magari sfruttando le capacità di ridurre i consumi quando il telefono è in standby. La ricarica anche è abbastanza rapida anche se non come altri smartphone in commercio. Ma c’è pur sempre da ricaricare una batteria da 5000 mAh. 

LA PROVA

Zenfone Zoom S, è stato messo sul mercato dotato di Android 6.0.1 Marshmallow che ad oggi potremmo considerare come datato, ma pur sempre senza dubbio stabile. Forse è stata proprio l’affidabilità di questo sistema operativo a spingere Asus a non forzare la mano con versioni più giovani, anche se forse è ciò che l’utente si sarebbe aspettato. Infatti, nell’utilizzo quotidiano non ho notato alcun tipo di incertezza, tutto gira in modo fluido e veloce, ma per riallacciarmi al discorso sistema operativo direi che sarebbe ora di una svecchiata all’interfaccia, nonostante grazie a ZenUI sia possibile modificare tutto, rimane un certo velo di superato. Ma ovviamente non sono questi i problemi. Tra le altre cose, c’è la modalità ad una mano, il supporto gesture control, la gestione mobile per impostare permessi, notifiche e altro e molto altro ancora. Qualche perplessità mi rimangono sui tre classici tasti posizionati in basso nel display, che non sono retroilluminati e che quindi a volte quasi non si vedono. Dubbi anche sulla qualità della vibrazione che è rumorosa ma che quando il telefono è in tasca non sempre è così percepibile. Infine, anche il led frontale per la segnalazione delle notifiche è troppo piccolo o troppo poco luminoso e sicuramente troppo veloce quando lampeggia, il che, specialmente di giorno, non ne favorisce la visione. 

LA FOTOCAMERA

Le due fotocamere dell’Asus Zenfone Zoom S rappresentano sicuramente il fiore all’occhiello di questo smartphone, che infatti punta tanto sulla qualità fotografica offerta. Entrambe hanno una risoluzione di 12MP, offerta dai sensori Sony IMX362,  e se la prima è paragonabile a quella di molti altri smartphone vista la lunghezza focale equivalente a 25mm, la seconda è caratterizzata da un obiettivo zoom telescopico da 59mm (zoom 2,3x). La prima fotocamera è poi dotata di apertura f/1,7 e stabilizzatore ottico dell’immagine, mentre la seconda ha un’apertura pari a f/2,2. Questa seconda fotocamera la possiamo considerare come una pratica funzione in più rispetto a quella base, perché nonostante offra uno zoom ottico bisogna fare attenzione nell’utilizzo, perché abbiamo notato una certa tendenza a bruciare le alte luci, mentre in condizioni di scarsa illuminazione viene disabilitata di default. È quindi la fotocamera principale quella più interessante, poiché grazie anche alla stabilizzazione ottica, i risultati sono molto buoni, sia di giorno che quando cala la luce. La seconda fotocamera entra in gioco in maniera prepotente quando utilizziamo la modalità ritratto, poiché si tratta della combinazione di due scatti, quello principale che mette a fuoco il soggetto e uno per lo sfondo che viene automaticamente sfocato per restituire l’effetto bokeh. I risultati sono ottimi quando il soggetto fotografato si trova su uno sfondo omogeneo che facilità la mascheratura dello sfondo per definire le zone di fuoco e quelle da sfocare. Il rischio più grande, infatti, è quando vogliamo scattare in modalità ritratto ma lo sfondo non è sufficientemente lontano o pulito, si noteranno delle imperfezioni nei contorni del nostro soggetto.

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La tecnologia ASUS SuperPixel, poi, è capace di aumentare la quantità di luce catturata e permettere allo Zenfone Zoom S di trasformarsi in uno smartphone per fotografia in notturna o in ambienti scarsamente illuminati. I risultati sono pur sempre quelli di uno smartphone, ma sicuramente interessanti. Inoltre, la combinazione tra la stabilizzazione ottica ed elettronica dell’immagine (OIS + EIS), aiuta in queste condizioni. Interessante anche la reattività dell’autofocus data dalla tecnologia Asus TriTech+ e dal nuovo sistema Dual Pixel PDAF (Phase Detection Auto Focus), che in sostanza replica quello delle reflex, e che, a detta della casa, impiega solo 0,03 secondi per misurare la variazione delle distanze e della luce per mettere a fuoco anche in scarsa luce grazie al Laser Auto-Focus. 

Tante poi le funzioni di scatto, da quelle preimpostate, come l’HDR o la Super Resolution, a quelle totalmente manuali che permettono di scattare anche nel formato non compresso RAW. 

Anche dal punto di vista video lo Zenfone Zoom S è ben attrezzato, la risoluzione video 4K e la stabilizzazione ottica attiva anche in questa modalità, rendono le vostre riprese più nitide. 

Per quanto riguarda i risultati che ho ottenuto, posso ritenermi soddisfatto. Non è forse ancora ai livelli degli smartphone top, ma le fotografie, soprattutto quando ci prendiamo quel poco di tempo necessario a comporre, sono davvero ottime. 

Come è tipico di molti smartphone si nota una leggera presenza di dominante magenta e l’utilizzo dello zoom ottico in condizioni molto illuminate tende a bruciare l’immagine, ma nel complesso la resa dei colori è molto naturale, i dettagli sono nitidi anche in quando di luce nella scena non ce n’è più molta. 

In conclusione, se consideriamo che il prezzo di listino è di 499 euro è forse tanto per quello che il mercato offre a questo prezzo, ma c’è da dire una cosa: se state cercando un telefono che sia affidabile, che abbia un’ottima autonomia per non avere ansia da batteria scarica e se vi interessa anche l’aspetto fotografico, non vedo molti altri smartphone che possono essere paragonati al Zenfone Zoom S. Il bilanciamento tra prezzo e prestazioni è quindi, secondo me, giusto. Con qualche piccola miglioria, il prossimo passo di Asus potrebbe portare la gamma Zenfone davvero al livello dei top. 

Zenfone Zoom S: durata extra per lo smartphone fotografico di Asus
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