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Yashica semidigitale? Un rilancio da mille dubbi

Yashica, un nome storico che si riattiva con la notizia del progetto di resuscitare qualcosa di simile alla eccellente Electro 35 degli anni Settanta per renderla digitale con un modulo digitale a forma di caricatore 35mm. Una soluzione naufragata quasi vent’anni fa.

Nel 1998 alla photokina di Colonia si presentarono due signori americani per presentare Imagek, un dispositivo da inserire in una reflex 35mm in modo che i fotografi amatori o professionisti potessero mantenere in attività i loro corredi analogici per almeno qualche anno ancora. Una soluzione ponte tra analogico e digitale.

 

yashica digifilm

Come la cosa funzionasse non è mai stato chiaro, a domanda la risposta più approfondita fu “in molti modi”. Forse, perché il campione in fiera non funzionava per niente.

yashica digifilm

Il progetto EFS-1 di Silicon Film

L’idea, elaborata, torna a galla nel 2001 con un importante stand al Pma di Las Vegas con il marchio Silicon Film. Con un design più accattivante fu presentato il dispositivo EFS-1, 1500 dollari per un sensore da 1,3 megapixel che trasforma un 50mm in un 135mm e una memoria da 64MB. 

Prezzo elevato anche perché che comprendeva l’incertezza della funzionalità e lo scarso livello qualitativo nel senso più ampio. Il sogno svanì, tra dubbi sulla sincronizzazione, sulle strette tolleranze quanto a planeità sul piano focale, aggressività della polvere e velocità. Va detto che anche Kodak ci aveva fatto un pensierino insieme a Intel, ma non più di tanto.

Yashica, per chi non lo sapesse, è stato un grande produttore di macchine fotografiche tra compatte e reflex 35mm, biottica 6x6cm e relativi obiettivi. Fu la prima ad applicare l’elettronica alla fotografia con la Electro 35 a telemetro. Che fosse capace di sfornare prodotti di eccellenza era noto, basta ricordare che per 30 anni, dal 1976, ha prodotto per Zeiss le reflex Contax e i suoi obiettivi. Quella Yashica, acquistata nel 1985 da Kyocera, non esiste più. Nel 2005 unilateralmente, come Kyocera cessò la produzione delle Contax e nel 2008 il vecchio marchio è acquisito da MF Jebsen Group di Hong Kong che, oggi, ci ripropone una tecnologia d’azzardo ad un prezzo che non sarà così attraente.

Il fatto, poi, di ricorrere al modello Kickstarter per finanziare il progetto, dice che evidentemente l’azienda non è così certa di avere un clamoroso successo. Oltretutto, in quanto tale, la fotocamera funge da semplice contenitore del modulo digitale sul quale si potranno impostare sensibilità, colore o bianconero, eccetera.

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