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X-T2: Fujifilm va a tutta velocità

Presentata a Parigi la nuova X-T2 ad inizio luglio, abbiamo avuto modo di metterla già alla prova in diverse situazioni: vediamo come si comporta

Che la differenza di prestazioni tra fotocamere mirrorless e reflex digitali si stesse tutto sommato assottigliando sempre di più era già chiaro da qualche tempo. Ma era altrettanto chiaro che presentarsi a bordo pista o anche su un campo da calcio con una mirrorless sarebbe stato quasi un suicidio fotografico. Ma adesso siamo arrivati ad un punto dello sviluppo di questa fascia di fotocamere che forse ci porterà a vedere apparire sempre più mirrorless anche nei terreni che fino ad ora erano campo esclusivo delle reflex. Fujifilm ha presentato a Parigi in grande stile l’ultima arrivata nella serie X, la X-T2. E noi, presenti all’evento, abbiamo avuto modo di testarne subito le capacità sportive sul famoso circuito di Le Mans durante le qualifiche della gara per auto d’epoca Le Mans Classic. Certo, non saranno i bolidi della formula 1 o moto che corrono a 300 all’ora, ma si è trattato comunque di un esperimento probante per la nuova fotocamera dallo spirito sportivo di Fujifilm. Con questo modello, come detto, si assottiglia ancora di più il gap con le reflex, potendo a questo punto iniziare a pensare di parlare a tutti gli effetti di sistemi diversi ma concorrenti. Anche il prezzo è il linea con quello di una reflex di buon livello, infatti da settembre la vedremo nelle vetrine dei negozi con un cartellino che citerà ben 1730 euro solo corpo e 2040 euro com-preso di obiettivo 18-55mm. Da Fujifilm, consci del bel prodotto che stavano per presentarci, hanno aperto la conferenza stampa con una dichiarazione, forte ma che ovviamente rispecchia quello che è il pensiero dell’azienda: “Il futuro è delle mirrorless”. Sentendo questa dichiarazione molti potrebbero pensare solo che un’azienda che punta su quel segmento non possa dire altro, ma in realtà dietro questa frase c’è di più.

C’è un sistema che in 5 anni è cresciuto molto e che oggi con la nuova X-T2 fa un ulteriore balzo in avanti, offrendo caratteristiche adatte a molteplici campi d’azione. Come abbiamo già sottolineato è una fotocamera caratterizzata soprattutto da uno spirito sportivo, il nuovo autofocus a 91 punti (rispetto ai 49 dei modelli precedenti) è decisamente più reattivo. Il 40% della superficie dell’immagine è coperto dall’AF a rilevamento di fase e grazie ad un nuovo algoritmo anche in modalità Live View si può sfruttare un veloce e preciso AF predittivo. Inoltre, il nuovo sistema AF ha raddoppiato anche le prestazioni dell’AF a rilevamento del contrasto (che copre circa l’85% della superficie del sensore). Sono state studiate sei diverse impostazioni per l’AF continuo, in grado di coprire buona parte delle situazioni in cui è richiesto il tracking di soggetti in movimento. Inoltre, l’utente può anche creare la propria impostazione personalizzata. Un altro aspetto fondamentale su cui l’azienda ha lavorato sodo per avvicinare la X-T2 al mondo sportivo è il mirino elettronico “organic EL” ad alta risoluzione. Ha una risoluzione di 2,36 milioni di pixel e un ingrandimento pari a 0,77x, ma non stanno qui le novità, stanno nel ritardo di visualizzazione ridotto a soli 0,005 secondi, luminosità raddoppiata ma soprattutto è aumentata la velocità di refresh dell’immagine, pari a 60fps o addirittura a 100fps se si dispone del battery grip e si attiva la modalità “Boost”. Inoltre il tempo di black out del mirino è stato dimezzato rispetto alla X-T1, permettendo di inseguire un soggetto senza le difficoltà che si incontravano prima a causa del momento di buio tra uno scatto e l’altro. Per quanto riguarda il corpo macchina, invece, le differenze non sono poi tante. L’aspetto è sempre di derivazione reflex con il mirino al centro, le ghiere sul profilo superiore per le impostazioni di Iso, tempi di scatto e correzione dell’esposizione e i due selettori, uno frontale e sul dorso come nel precedente modello. Da segnalare la presenza del blocco ghiera sia per quella della sensibilità Iso che per quella dei tempi di esposizione. Inoltre, sotto queste due ghiere troviamo altri selettori: sotto la ghiera degli Iso c’è quello per impostare la modalità di scatto, mentre sotto quella dei tempi troviamo quello per scegliere la lettura esposimetrica. Le novità più importanti per quanto riguarda il design della nuova X-T2 le troviamo nel display, non tanto nella qualità dello schermo ma per il fatto di essere il primo modello dotato di monitor orientabile in tre diverse direzioni e che anche quando inclinato rimane posizionato in asse con l’obiettivo. Sul lato destro del corpo macchina troviamo un’altra novità: l’alloggiamento per la scheda di memoria in questo modello ha due slot, così da poter inserire due schede della famiglia SD potendo decidere se registrare in modo progressivo prima su una scheda e poi sull’altra, se impostare un back-up se salvare file in JPEG su una scheda e in RAW sull’altra. Anche questa è una caratteristica da non sottovalutare nel campo sportivo, ave-re una capienza maggiore quando ci si trova a scattare raffiche in continuazione può essere un grande aiuto.

Continuando a parlare del corpo macchina è bene anche sottolineare come sia interamente realizzato in lega di magnesio, che lo rende solido ma anche leggero, e che è dotato di 63 pun-ti sigillati per l’utilizzo anche in condizioni avverse: è resistente a polvere e umidità e può operare a temperature fino a -10°C. Queste medesime protezioni agli agenti atmosferici sono state applicate anche sul Vertical Power Booster Grip e al nuovo flash EF-X500, così come lo sono sulle ottiche WR già esistenti. Apriamo così al discorso relativo a due accessori fondamentali per rendere completa questa fotocamera che sono stati presentati contestualmente. Parliamo proprio dell’impugnatura verticale e del flash. La prima permette di triplicare l’autonomia, portando il totale di scatti che si possono realizzare a circa 1000, sfruttando la capacità di una batteria alla volta. Quando invece viene attivata la modalità Boost, azionabile tramite un selettore, le batterie lavoreranno in parallelo, diminuendo così l’autonomia, ma migliorando le prestazioni. Per fare un esempio si riduce il ritardo dell’otturatore e quello di black out. Inoltre l’impugnatura verticale ha replicati tutti comandi fondamentali per le riprese verticali. Per quanto riguarda il flash, invece, si va ad aggiungere agli accessori della serie X, allargando anche le possibilità creative dei fotografi grazie al supporto della modalità multi-flash per sincronizzare più flash insieme. Può essere sfruttato anche per le riprese ad alta velocità che tramite la modalità FP ne consente l’utilizzo a qualsiasi velocità di scatto. Ed è anche equipaggiato con un illuminatore a LED per avere una luce continua adatta ai video o che può essere utilizzata come luce di assistenza per l’AF. Da settembre sarà disponibile sul mercato a circa 570 euro, mentre il battery grip sarà in vendita a 350 euro. L’ultima caratteristica importante da citare è sicuramente quella che riguarda la ripresa vi-deo. La X-T2 è la prima Fujifilm che permetterà di registrare in 4K, ma lo fa processando circa 1,8 volte l’ammontare di dati necessari ad un video 4K e 2,4 volte quelli richiesti per un video Full HD, offrendo così delle immagini finali ridotte ma a detta della casa prive di moiré e con artefatti ridotti al minimo. Si potranno utilizzare i filtri simulazione pellicola anche per i video e soprattutto per gli utenti più evoluti la X-T2 supporta l’uscita “Clean HDMI” per le registrazioni 4K e anche l’opzione log-gamm “F-Log”, una sorta di Raw per il video.

La X-T2 oggi è probabilmente il miglior compromesso tra dimensioni e prestazioni nel mercato mirrorless.
I risultati ottenuti sono stati in linea con le aspettative e l’ergonomia non ha nulla da invidiare ad una reflex, in particolare quando si può contare sull’impugnatura verticale. Questo fa perdere in parte la praticità tipica di questo segmento, ma tutto sembra studiato proprio per portare l’utente all’acquisto di questo accessorio. Per dare un parere definitivo, però, ci riserviamo di attendere la prova vera e propria con un modello definitivo, noi abbiamo utilizzato un pre-produzione.

PRO Ottima la qualità d’immagine prodotta dal nuovo sensore accompagnata da un mirino elettronico di sicuro affidamento e da una grande reattività globale.

CONTRO L’autofocus lavora bene, ma in certe situazioni ha perso il soggetto agganciato a causa anche di piccoli elementi di disturbo nella scena. Manca la funzione touch screen.

X-T2: Fujifilm va a tutta velocità
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