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Un giorno alla Photokina

Una piccola storia sulla scorsa Photokina, realizzata con un occhio che va oltre il semplice reportage fieristico, lontano da quanto si vede normalmente in giro. Un occhio che racconta una storia senza bisogno di parole. Un occhio che ci porta a vivere quei momenti. L’occhio in questione è quello di Gianluca Trupiano, videomaker che realizzerà per Photojournal tanti altri contenuti che speriamo vi emozioneranno, come hanno emozionato noi. Quindi non ci resta che augurarvi una buona visione.

 “Ho voluto impostare il video su Photokina in modo diverso rispetto alla maggior parte di quelli pubblicati online che focalizzano prevalentemente le novità presentate alla fiera, descrivendo nei dettagli le caratteristiche tecniche dei vari prodotti. Questa tipologia di video perde rapidamente di interesse, si rivolge ad un numero ristretto di professionisti e appassionati e comunica poco a livello emotivo.

Nel mio video ho cercato di far vivere allo spettatore l’esperienza di trascorrere una giornata alla fiera di fotografia più grande al mondo, una giornata “sospesa” fuori dal tempo, ma anche ricca di concitato dinamismo. Mi sono così concentrato molto sul montaggio, lavorando soprattutto sulla sincronizzazione delle scene con una musica che fornisse questa idea di frenesia e dissociazione temporale. Il flusso incessante di persone e lo scorrere del tempo sono ulteriormente enfatizzati dall’utilizzo di sequenze in timelapse.

Per realizzare le riprese ho utilizzato una Panasonic GH2, cambiando obiettivo per realizzare i primi piani o per girare in ambienti particolarmente bui. Ho tenuto la macchina fotografica montata ad un mini treppiedi snodabile in modo da poterla rapidamente fissare in caso di riprese statiche e di fornirla di un’impugnatura salda per le riprese a mano libera. Questo setup leggero e poco ingombrante mi ha permesso di muovermi con destrezza tra i vari stand, minimizzando la fatica durante le molte ore di riprese.

Il video è stato girato a 25 fotogrammi al secondo con un tempo d’otturazione di 1/50 (eccetto le sequenze in timelapse), per avere la giusta quantità di motion blur e anche per evitare problemi di flickering dovuti allo sfasamento tra la frequenza di ripresa e la frequenza della rete elettrica (50Hz) utilizzata per l’illuminazione degli stand”. 

Gianluca Trupianowww.pixemotions.com

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