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Test

Tokina Fìrin 20mm: la prova del manual focus f/2 per Sony

Ho messo le mani sul Tokina Fìrin 20mm a fuoco manuale, nato per le fotocamere full frame di Sony, e ne sono rimasto davvero colpito

Vado dritto al sodo e vi dico subito che durante l’utilizzo del Tokina Fìrin sono rimasto soddisfatto praticamente di ogni aspetto di questo obiettivo. Tanti i lati positivi: è piccolo, leggero, la messa a fuoco è molto morbida e la qualità d’immagine molto buona. Se vogliamo considerare subito anche un contro, invece, qualcuno potrebbe avere da ridire sulla scelta di produrre un obiettivo solo manual focus. Nonostante si tratti di un’ottica uscita sul mercato circa due anni fa e che ha visto nascere anche il fratello autofocus, rappresenta comunque il primo obiettivo di Tokina sviluppato per le fotocamere mirrorless. E immagino che con il susseguirsi di presentazioni di mirrorless, in particolare full frame, di questi ultimi periodi la gamma Fìrin si amplierà.

Per il mio test ho usato il Tokina Fìrin 20mm f/2 FE MF con una Sony A7R III, cosa che potrebbe aver contribuito all’ottima impressione su questo obiettivo vista la qualità di questa mirrorless full frame e del suo sensore da 42MP. 

Il design del Fìrin 20mm

Si capisce subito che il Tokina Fìrin 20mm è stato disegnato sulla falsa riga di tutte le ottiche manuali che sono uscite negli ultimi anni. È strutturato con materiali di prima qualità, eccetto il paraluce che è di plastica ed in effetti stona un po’ con il resto. Due gli anelli presenti sul corpo: quello per l’apertura di diaframma vicino alla lente frontale e quello per il fuoco invece in posizione più centrale. Non manca anche la scala delle profondità di campo che troviamo più vicino al corpo macchina. In alto, vicino alla lente frontale e posizionato sulla parte inferiore del Fìrin c’è anche un selettore per decidere se vogliamo che la ghiera dei diaframmi si muova a scatti da un valore all’altro o in modo fluido. Questa seconda opzione è stata pensata in particolare per l’utilizzo in ambito video del Fìrin 20mm.

 

La struttura ottica è composta da 13 elementi in 11 gruppi tra cui due lenti asferiche e tre Super-Low Dispersion (SD), mentre il diaframma è da 9 lamelle. Non manca il rivestimento antiriflesso.

L’utilizzo sul campo

Come ho già fatto notare, il Tokina Fìrin 20mm è un obiettivo esclusivamente manual focus, quindi la prima cosa da valutare è proprio la messa a fuoco. La ghiera ruota in maniera fluida e continua, senza alcun intoppo. La collaborazione con la Sony A7R III poi è perfetta: il focus paeking e il focus assist sono alleati fondamentali. Anche se basterebbe rinunciare ad un paio di stop e mettere a fuoco ad appena un metro di distanza per essere certi di non perdere lo scatto.

Tokina parla del Fìrin MF come di un’ottica grandangolare in grado di offrire nitidezza da angolo ad angolo del fotogramma. In effetti, avendo avuto l’occasione di provarlo a fondo, quando sostiene l’azienda non è poi così lontano dalla verità. La vignettatura è appena presente, mentre per quanto riguarda la nitidezza effettivamente nelle fotografie scattate tra f/8 e f/16 i risultati sono stati eccellenti. Scattando in controluce ho notato una diminuzione di contrasto e nitidezza, ma si tratta di un difetto comune a molti altri obiettivi. Anche ben più cari del Fìrin!

Alla massima apertura, invece, ho notato un piacevolissimo sfocato di fondo, in grado di far risaltare il soggetto su cui si è puntato il fuoco. Non è un obiettivo da ritratto, nasce più per il paesaggio e la fotografia naturalistica, ma se capita l’occasione qualcosa di buono si può portare a casa. Anche a livello di distorsioni il Fìrin si comporta abbastanza bene. Per continuare con i complimenti a Tokina, gli scatti sono quasi privi di aberrazioni cromatiche. Le lenti speciali di cui è dotato fanno bene il loro lavoro, solo nei punti di maggior contrasto è lieve la presenza di purple fringing.

Tokina Fìrin 20mm f/2 FE MF: il verdetto

In irlandese antico la parola Fìrinne vuol dire “verità” ed è proprio da qui che proviene il nome Fìrin. Tokina ha voluto fare una promessa ai fotografi, quella di aiutarli a catturare la verità nelle loro immagini grazie a questo obiettivo. Non manca sicuramente un filo di presunzione presentandosi in questo modo al pubblico, ma in fin dei conti non si può negare che questo 20mm fa davvero bene il suo lavoro. 

Il Fìrin 20mm f/2 FE MF è in vendita a circa 600 euro e per essere il primo tentativo di Tokina di avvicinarsi al mondo mirrorless rappresenta un’affare. Può funzionare per panorami, architettura e anche street photography, costa poco, è compatto e soprattutto offre una qualità generale molto alta. Ad essere sincero ero scettico, ma i risultati mi hanno contraddetto. Per un utente Sony full frame, il Fìrin rappresenta senza dubbio una delle migliori scelte nel rapporto qualità/prezzo. 

Tokina Fìrin 20mm: la prova del manual focus f/2 per Sony
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