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Da PhaseOne arriva il dorso digitale IQ3 100MP acromatico

Che la fotografia in bianconero sia da sempre considerata come la “vera fotografia” non è in discussione, la discussione, semmai, può nascere sulla veridicità di questa affermazione. Ma non è questo il luogo o il momento di affrontarla. C’è da pensare a chi considera il bianconero così importante da decidere di produrre fotocamere digitali che non leggono i colori. È ovviamente il caso di Leica, che con la sua Monochrom ha dato il via a questa strada, che oggi viene intrapresa, seppur in maniera completamente diversa, anche da Phase One, noto produttore di dorsi digitali ricchi di megapixel. 

Il nuovo dorso che andrà ad affiancare quelli già presenti a listino, si chiama IQ3 100MP Achromatic. Subito chiaro già dal nome anche l’ammontare totale di pixel di cui è dotato. Sono proprio 100 milioni di pixel, anzi per la precisione 101. L’azienda sostiene che “il potere di un’immagine in bianconero può trasportarci lontano, in una realtà del tutto nuova“. Una realtà fatta da un dorso il cui sensore è privo di filtro di Bayer, il che fa sì che il dorso IQ3 100MP Achromatic non catturi alcuna informazione sul colore; in questo modo ogni singolo pixel del sensore si dedica esclusivamente alla registrazione dei dettagli, ai valori di luminanza e alla lettura dei valori tonali. Inoltre le prestazioni ISO, a detta della casa, permetteranno di lavorare anche alle più alte sensibilità senza difficoltà e c’è anche da sottolineare come il nuovo IQ3 sia l’unico dorso in grado di raggiungere la più alta sensibilità al momento sul mercato, con una gamma che parte da 200 e arriva a 51.200 ISO

Alcuni fotografi hanno già avuto modo di mettere alla prova questo nuovo dorso come vi mostriamo nella nostra galleria, ma vale sicuramente la pena andare a dare un’occhiata sul sito Phase One dove oltre a vedere i primi scatti realizzati e leggere le rispettive interviste agli autori potrete anche ingrandire molto le immagini e fare le vostre valutazioni. 

Quello che resta da chiedersi è semplicemente: Perché? 

A questa domanda Phase One ha risposto con semplicità, dicendo che si tratta di offrire a tutti quei fotografi che amano la fotografia di paesaggio, il ritratto o l’architettura la possibilità di un’espressività senza tempo. E va benissimo, ma prima di poter raggiungere questo livello di espressività ci sarà però da sborsare un bel po’ di denaro. Non possiamo essere precisi con le cifre perché per l’Italia ancora non sono state comunicate, ma si parla di circa 50.000 dollari. Resta il fatto che se Phase One ha pensato di mettere sul mercato questo prodotto ritiene che il suo spazio ci sia, magari per applicazioni scientifiche. Staremo a vedere. 

 

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