Editoriali

Perché la Photokina diventerà annuale

È di qualche giorno fa l’annuncio che dal 2019 la Photokina di Colonia, quella che è stata ed è la maggiore manifestazione mondiale dedicata alla fotografia, diventerà annuale e aprirà i battenti in maggio e non più in settembre.

Il comunicato stampa cita la “trasformazione dell’industria dell’imaging che avanza” che porta ad una continua innovazione come elemento che richiede una risposta espositiva altrettanto veloce. Il concetto della “Imaging unlimited” che nell’edizione 2016 ha visto un mix di attività tra espositori e visitatori mirata a definire dei nuovi target group per l’industria sembra aver piantato un qualche seme da far crescere.

photokina

Photokina 1954. Stand della Ernst Leitz che lancia la Leica M3 dotata di innesto a baionetta per gli obiettivi e un nuovo telemetro. La prima edizione della Photokina (1950) era una fiera nazionala tecnica e culturale. Dall’anno successivo diventa internazionale.

L’allargamento del concetto di fotografia, anche se a volte addirittura esasperato, dovrebbe attirare pubblico ed espositori legati a questo nuovo mondo dell’imaging che non è necessariamente fotografia, ma che è attivo non tanto per la creatività dei singoli interessati, ma per la creatività indotta da un brillante e inatteso dispositivo. Dalla realtà aumentata, al cloud computing, dal riconoscimento facciale all’olografia, cresce un segmento che non dà tregua e quindi che non aspetta due anni per essere presentato, discusso e venduto.

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2006. Della storica sede della Photokina di Colonia, venduta nel 2004 per uffici commerciali e studi TV, restano le facciate gotiche. In un certo senso è stata realmente la casa della fotografia mondiale.

Da molti anni la Photokina non è più il primo importante punto si riferimento per il lancio delle grandi novità. Negli anni Ottanta il potentissimo PMA americano, fiera dell’associazione di categoria degli Stati Uniti, si era internazionalizzato dando appuntamento normalmente a Las Vegas in febbraio-marzo e ha rappresentato un pericoloso concorrente di Photokina, in particolare per le Americhe e gli operatori orientali provenienti da mercati in forte crescita. Il Consumer Electronics Show in un decennio l’ha estinto perché l’industria elettronica che produce fotocamere digitali ha capito che era inutile partecipare a due fiere quasi contemporanee, tanto vale presenziare in gennaio al CES (di tutto un po’) dove la folla è garantita. Questa scelta ha presto coinvolto gli storici marchi, Canon e Nikon in testa, e addio PMA.

In Giappone lo storico Japan Camera Show itinerante, pratico e del tutto nazionale, si è trasformato nel 2010 nel CP+ annuale che apre a Yokohama in febbraio e che riceve visite anche dall’estero. Da non dimenticare che in Germania, tanto per finire con gli appuntamenti importanti, nello stesso mese della Photokina c’è l’IFA di Berlino, elettronica di consumo e bianco (diciamo elettrodomestici) dove, già che c’è, espone anche chi produce fotocamere. E poi, non dimentichiamo, come l’informazione online seria possa in qualche modo diventare un’alternativa alla visita per chi sta lontano.

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2006. L’ingresso della nuova sede della Koelmesse dove sono organizzate numerosissime manifestazioni tutto l’anno. Per decenni la Photokina è stata la più importante per ampiezza, numero di espositori e visitatori.

Di sicuro, Photokina non poteva aspettare ancora, ma si presenta come una fiera in più all’anno. Il rischio è che la sua rinnovata annualità (come dal 1950 a 1966), possa essere indigesta agli espositori indecisi, anche se non è pensabile che il progetto non sia stato sottoposto ai grandi espositori. Occorre, però dirla tutta. Nel 2019 la fiera, che avrà luogo in maggio, durerà 4 giorni, ma sarà così già dall’edizione settembrina del 2018, aperta dal 26 al 29 settembre. Il taglio di due giorni non è poco, e forse è un segnale che non sarà l’unica riduzione. Ridurre gli spazi dei grandi marchi in proporzione farebbe risparmiare alla Koelnmesse un padiglione intero, e accontentare gli espositori con tagli notevoli quanto ai costi degli stand e del personale.

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