Lumix GX9, panasonic
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Panasonic Lumix GX9: tanta tecnologia in un corpo compatto

presentata la nuova mirrorless Lumix GX9, 20MP senza filtro passa basso

La gamma mirrorless Panasonic Lumix continua a crescere aggiungendo un nuovo modello alla già ricca famiglia nata esattamente dieci anni fa. Possiamo dividere in tre gruppi ben distinti i diversi modelli: la serie GH dedicata al video, la serie G orientata alla fotografia senza compromessi e la serie GX, quella dallo stile retrò ed accattivante per chi cerca immagini di qualità in un corpo compatto. Appartiene proprio a quest’ultimo gruppo la neonata Lumix GX9.

Il cuore della nuova mirrorless Panasonic è il sensore LiveMos da 20MP privo di filtro passa-basso che lavora in combinazione con il processore d’immagine Venus Engine. Caratteristiche queste ereditate direttamente dalla sorella maggiore Lumix G9, così come il sistema di stabilizzazione su 5 assi Dual IS, per la prima volta presente su un modello non top di gamma. Ad oggi, infatti, sono sempre più le ottiche in grado di supportare questa tecnologia ed è quindi giusto che anche i modelli ne siano dotati. Per ridurre ulteriormente il rischio di scatti mossi a causa del movimento, gli ingegneri Panasonic hanno pensato di migliorare anche l’otturatore, che infatti ora incorpora un’unità elettromagnetica che riduce il rischio di shock dell’otturatore quasi fino al 90%.

Lumix GX9

 

Ad oggi la tendenza degli ingegneri è sempre più orientata all’offrire all’utente finale la maggiore nitidezza possibile, ed ecco spiegata l’assenza del filtro passa basso, e le migliori prestazioni in scarsa luminosità: la nuova Lumix GX9 può contare sul processo di riduzione del rumore digitale Multi Process, che identifica il rumore eliminandolo cercando di mantenere tutti i dettagli. 

Se la precisione del dettaglio in ogni condizione è fondamentale anche è altrettanto importante anche la massima precisione del sistema autofocus, che utilizza un AF a contrasto con tecnologia Depth From Defocus (DFD), anche questa già vista sui modelli di fascia più alta. In breve, si tratta di un sistema preciso e veloce che permette lo scambio del segnale digitale tra fotocamera e obiettivo ad una velocità massima di 240 fotogrammi al secondo. Questo scambio porta ad offrire all’utente finale un AF reattivo, solo 0,07 secondi per agganciare il soggetto e una velocità di scatto pari a 9fps in AFS e 6 fps in AFC. Sulla nuova Lumix GX9 troviamo anche la pratica funzione per il rilevamento del viso e degli occhi, la modalità AF Pinpoint e anche la nuova modalità che permette di mettere a fuoco anche quando l’ambiente circostante è veramente buio: AF Low Light permette di gestire situazioni fino a -4EV. 

Lumix GX9

Con la possibilità di essere inclinato fino a 80 gradi il mirino Live View Finder (LVF) della Lumix GX9 può rivelarsi particolarmente comodo quando il soggetto da fotografare è al di sotto dell’altezza degli occhi e per qualche motivo non è possibile abbassarsi per fotografare. Inoltre, il sensore AF dello sguardo in modalità Live View Finder avvia la messa a fuoco automatica appena è attivato, così da velocizzare le operazioni e consentire all’utente di non perdere tempo una volta portata la Lumix GX9 all’occhio. Il mirino ha una risoluzione di 2.760.000 pixel e copre il 100% del campo visivo, con un ingrandimento di 1,39x

Una bella novità è lo schermo touch da 3 pollici di diagonale e ben 1.240.000 pixel di risoluzione. Può, come il mirino, essere inclinato di 80 gradi verso l’alto e di 45 gradi verso il basso. Anche per le riprese in Live View è stata introdotta una funzione in grado di permettere di scattare anche quando siamo in condizioni di pochissima luce: il Live View Boost aumenta notevolmente la sensibilità per farci vedere quello che stiamo inquadrando anche in piena notte

 

Ovviamente in una fotocamera Lumix non può mancare la ripresa video in 4K e la Lumix GX9 non fa eccezione catturando video con risoluzione di 3840×2160 a 30p/25p o 24p nel formato MP4. C’è ovviamente anche la modalità 4K Photo, grazie alla quale come ormai ben sappiamo vengono registrati dei brevi video a 30 fotogrammi al secondo dai quali estrapolare i singoli fotogrammi con una risoluzione di 8MP. La novità introdotta con la nuova Lumix GX9 su questa tecnologia è la funzione Auto Marking, che accorcia i tempi mostrando subito al fotografo quei fotogrammi in cui sono rilevate delle differenze evidenti di movimento rispetto agli altri scatti della sequenza. Per chi invece voglia aggiungere un tocco di creatività in più c’è anche la modalità Composizione di Sequenza, che consente di creare una singola immagine fondendone diverse fino a mostrare nella stessa fotografia il movimento del soggetto. 

Lumix GX9

Non mancano poi le note funzioni di Post Focus e Focus Stacking alle quali sono state aggiunte anche le modalità Focus Bracket e Aperture Bracket, con cui controllare bracketing di messa a fuoco e di apertura del diaframma. In sostanza è possibile scattare fino a 999 immagini a distanza focali diverse e realizzare scatti multipli con diverse profondità di campo. 

In conclusione possiamo parlare anche di connettività, perché anche sotto questo aspetto ci sono delle novità. La nuova Lumix GX9 è dotata ovviamente di Bluetooth e Wi-Fi per la condivisione immediata delle immagini. Ma grazie alla compatibilità con lo standard Bluetooth 4.2, chiamato anche Bluetooth Low Energy, fotocamera e dispositivo accoppiato possono rimanere costantemente connessi con un consumo di energia minimo.

La Lumix GX9 è compatibile con diversi accessori opzionali, tra cui l’oculare DMW-EC5 che amplia il punto d’appoggio per l’occhio rendendolo più comodo; disponibile anche un’impugnatura aggiuntiva, la Hand Grip DMW-HGR2. 

Quando la vedremo sul mercato? è presto detto, la Lumix GX9 sarà commercializzata a partire dal mese di Aprile, nella versione solo corpo a €799 o in diversi kit che variano da quello con obiettivo 12-32mm a €899 fino al kit con obiettivo 14-140mm a €1199. 

Panasonic Lumix GX9: tanta tecnologia in un corpo compatto
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