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Panasonic Lumix FT7: la compatta pronta a tutto

Acqua, polvere, urti, pressione e temperature artiche non sono un problema per la nuova rugged Lumix FT7

È ormai da diverso tempo che vediamo la vendita e di conseguenza anche la produzione di fotocamere compatte diminuire costantemente. Ma non tutte, ci sono dei segmenti che hanno ancora ragione d’esistere, che non pagano l’agguerrita concorrenza degli smartphone. Parlo delle compatte premium, quelle con sensori grandi e obiettivi luminosi, ma anche di quelle definite rugged: in sostanza quelle in grado di accompagnarti sott’acqua o tra le piste da sci. Quelle che se ti cadono da un paio di metri di altezza non subiscono danni e quelle su cui puoi salirci sopra con tutto il tuo peso.

Una delle linee rugged più longeva è sicuramente quella Lumix FT di Panasonic. Oggi siamo giunti alla versione FT7, fotocamera con la quale ho passato l’estate al mare con grande gusto.

Il corpo della Lumix FT7

Il corpo è leggermente più grande rispetto al modello precedente ma pesa comunque appena 319 grammi: è in grado di seguirti fino a 31 metri di profondità, di lavorare senza difficoltà con temperature fino a -10° C, di reggere la pressione di 100Kg e di resistere a cadute da 2 metri di altezza. In sostanza potete stare tranquilli ovunque voi siate, affidarla anche ad un bambino o utilizzarla magari in un cantiere senza il rischio che subisca danni. 

Al suo interno c’è un sensore da BSI-CMOS da 20 megapixel (da 1/2,3 pollici di dimensioni) e può contare su uno zoom ottico equivalente ad un 28-128mm f/3,3-5,9 stabilizzato. Sul corpo macchina appare per la prima volta in questa gamma un mirino elettronico da 1,17 milioni di punti di risoluzione, che però a differenza di quasi tutte le fotocamere oggi in commercio non è dotato del sensore di prossimità che permettere di passare in automatico dalla visione su display a quella nel mirino e viceversa. Ma resta comunque una novità molto comoda, soprattutto quando si scatta in piena luce e la visione sul display potrebbe creare delle difficoltà. A proposito di display, si tratta di uno schermo da 3” con risoluzione di poco superiore ad 1 megapixel. Non è dotato di touch screen, ma vista la struttura della Lumix FT7 che deve resistere all’acqua è comprensibile.

Sul lato destro del corpo c’è il classico vano a tenuta stagna dove trovano spazio lo slot per la scheda di memoria formato SD, una presa Micro HDMI e anche una presa Micro USB, dalla quale avviene anche la ricarica della batteria tramite un qualunque alimentatore da 5V.

Sul campo con la Lumix FT7

Il design è aggressivo ma curato, non mancano alcune aree antiscivolo per facilitare l’impugnatura della fotocamera. Con la sola mano destra si raggiungo quasi tutti i pulsanti anche se forse quello video rispetto è un po’ troppo piccolo. Per chi fa immersioni o si trova in alta montagna e quindi potrebbe utilizzare dei guanti, qualche difficoltà potrebbe incontrarla anche nel premere i tasti disposti al lato del display; quelli per navigare nel menu in particolare.

Per chi già conosce le fotocamere Lumix l’utilizzo non sarà assolutamente un problema, la struttura del menu è simile a quella delle altre fotocamere della casa. Così come molte funzionalità  come il 4K Photo, il Posto Focus o le modalità video a 4K 30p. Non manca la connettività Wi-Fi per inviare le immagini ad un device su cui si sia scaricata la Image App di Panasonic o per gestire anche lo scatto in remoto.

Guardando ai risultati non posso che essere soddisfatto della mia compagna di viaggio, anche se bisogna fare attenzione a non strafare. Difficile infatti la gestione di situazioni in scarsa luce, quando è richiesta una sensibilità maggiore ai 400 ISO già si intravede un intervento troppo invasivo da parte dell’automatismo di riduzione del rumore. Alla massima sensibilità di 3200 ISO le immagini non sono utilizzabili, così come sfruttando anche l’estensione che porta il valore massimo a 6400 ISO. Meglio quindi considerare come valore massimo gli 800 ISO. Forse anche meno se nelle intenzioni c’è anche quella di stampare le fotografie realizzate con la Lumix FT7. Per la prossima versione spero in un sensore da un pollice e soprattutto nella possibilità di scattare anche in formato RAW.

Nel complesso la Lumix FT7 è una fotocamera che fa quello che promette, che per un viaggio all’avventura può essere una perfetta compagna, da sfruttare in ogni situazione senza dover fare attenzione alla pioggia, alla neve, ad accidentali cadute e ideale se abbiamo in mente di fare snorkeling o qualche immersione. L’ultima rugged nata da Panasonic è in vendita a €429.

Panasonic Lumix FT7: la compatta pronta a tutto
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