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La Olympus più cara del mondo

All’asta WestLicht Photographica è apparso il rarissimo prototipo della Olympus Standard a telemetro che non fu mai prodotta

All’asta WestLicht del 10 giugno scorso, a parte i 102.000 euro pagati per un kit militare Leica III C del 1944, ha sorpreso l’interesse per uno dei tre prototipi sopravvissuti della Olympus Standard, medio formato a telemetro e obiettivo intercambiabile, battuta per 48.000 euro, un valore mai raggiunto per una Olympus. La Standard, come ben descrive la stessa casa d’aste, è stata realizzata in 10 prototipi e presentata nel 1937 con un annuncio sulla rivista Asahi Camera. Rarissima, fu sfortunata nonostante le sue caratteristiche originali. A differenza della Canon Hansa 35mm del 1936, adottava il formato 4,5x6cm per 16 fotogrammi su pellicola 120. Era anche dotata dell’obiettivo Zuiko 75mm f/4,5 realizzato nel 1935 offerto ai vari produttori giapponesi del tempo ed ennesima copia del Tessar di Carl Zeiss, obiettivo talmente perfetto che non esiste produttore al mondo che non lo abbia “interpretato”. 

Sennonché il periodo non era quello giusto. Il Giappone era in fase di riarmo, le tasse sulle fotocamere erano state appena aumentate del 20% e, per sicurezza militare, vietata la ripresa da luoghi più alti di 20m sul livello del mare. Dulcis in fundo, la produzione di fotocamere fu vietata ad eccezione dei modelli destinati alla marina o all’esercito. Non stupirà che quella bella idea nel 1945 non avrà più molto senso.

Olympus Standard

L’annuncio del 1937 apparso sulla rivista Asahi Camera

Olympus fu fondata nel 1919 con il nome Takachiho Seisaku-sho per produrre microscopi e strumenti medicali. Nel 1936 entra nel mercato fotografico in forte crescita nel paese con la Semi-Olympus I, folding a soffietto prodotta da Proud allora fornitore di fotocamere a terzi su tipico modello tedesco. Naturalmente dotata dello Zuiko 75mm su otturatore Compur.

Olympus Standard

L’annuncio Semi-Olympus I del 1936, con cui l’azienda entra nel mercato fotografico

IL COMMENTO DI WESTLICHT PHOTOGRAPHICA AUCTION

http://www.westlicht-auction.com/index.php?id=62&L=1

Una scoperta sensazionale quella della fotocamera a telemetro Olympus Standard della quale sono stati montati 10 prototipi (n. 101-110), ma solo 3 sono quelli noti (n. 107, 107, 110). E questo modello con il numero 107 è quello utilizzato per pubblicizzare la novità sulla rivista Asahi Camera del novembre 1937. La fotocamera è dotata di obiettivo intercambiabile Takatiho Tokyo 65mm f/3,5 no.1304.

La Olympus Standard prototipo del 1937 è una fotocamera a telemetro formato 4x5cm per pellicola 127 realizzata da Takachiho Kogaku (precursore di Olympus). Il telemetro è accoppiato al mirino e l’otturatore sul piano focale offre tempi da 1/20 a 1/500 di secondo con le pose  T e B. Il bottone sulla destra della calotta avanza la pellicola e carica l’otturatore, alla sua base il contapose coassiale. Accanto il bottone dei tempi di esposizione. Sul dorso si trova la classica finestrella spia con vetrino rosso per la visualizzazione del numero dei fotogrammi  stampati sulla carta protettiva della pellicola. Il dorso removibile si apre con una chiavetta sul fondello dov’è presente l’attacco a vite per treppiedi e una piccola linguetta estensibile di sostegno. All’interno la piastra pressapellicola.

Sulla calotta è presente la filettatura per lo scatto flessibile e il pulsante di scatto coassiale ad una levetta che permette l’avanzamento della pellicola fino al primo fotogramma evitando di caricare l’otturatore. Azzerando il contapose manualmente il selettore viene commutato nella posizione I per il normale funzionamento. Sulla calotta non mancano la slitta portaccessori centrata sul numero di matricola e a sinistra inciso in bella calligrafia il nome della fotocamera “Olympus Standard”. Sul frontale, il logo Olympus Tokyo separa la finestrella del mirino quasi centrale e quella del telemetro all’estremità. Sul retro appare lo stesso logo stampato sulla pelle del rivestimento.

L’obiettivo intercambiabile della Olympus Standard si applica sulla montatura a vite con la quale si regola la messa a fuoco aiutati da una leva sporgente. Insolita, la scala delle distanze fissa mentre quella della profondità di campo è sulla parte rotante. Quello che non è chiaro è come gli obiettivi tele e grandangolari  si sarebbero accoppiati al telemetro. L’obiettivo standard è uno Zuiko rientrante 65mm f/3,5, con finitura cromata. La ghiera per i diaframmi fino a f/22 circonda la lente anteriore. La corona frontale nera riporta in bianco: Takatiho Tokyo No.1304 Zuiko 1: 3,5 f = 65 mm.

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