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Manfrotto Xume, gli adattatori magnetici a sgancio rapido per filtri fotografici a vite

I filtri fotografici sono degli accessori irrinunciabili, in alcuni generi e situazioni fotografiche. Se prendiamo in considerazione la fotografia di paesaggio, l’utilizzo di un filtro polarizzatore oppure di un filtro a densità neutra può farci ottenere delle immagini davvero particolari, impossibili da ottenere altrimenti, anche in fotoritocco.

Il filtro polarizzatore, infatti, ci consentirà di vedere in trasparenza l’acqua di fiumi, laghi e mari, controllando i riflessi indesiderati, oppure ci consentirà di rendere più contrastato e saturo il cielo. Il filtro a densità neutra, grazie al suo assorbimento della luce, ci consentirà di allungare i tempi di esposizione, rendendo evanescente il movimento dell’acqua oppure delle nuvole.

Purtroppo l’uso dei filtri non è così pratico e immediato, sia di quelli a lastra che di quelli a vite. Questi ultimi possono infatti metterci in difficoltà quando dobbiamo rimuoverli e inserirli, magari per via della filettatura danneggiata dalla polvere o da un urto.

Se poi stiamo facendo delle foto in condizioni atmosferiche avverse, come a basse temperature, allora i pesanti guanti invernali che indossiamo possono rendere realmente impensabile andare a sostituire i filtri a vite. Una soluzione a questo problema viene proposta dagli adattatori magnetici a sgancio rapido Manfrotto Xume che, tramite l’attrazione magnetica, permettono di scambiare due filtri in meno di un secondo.

L’idea non è nuova, in quanto il sistema di adattatori Xume è stato presentato nel 2011 dall’omonima azienda statunitense. Ma all’inizio del 2017 il marchio è stato acquistato dalla Manfrotto, che ora lo distribuisce in tutto il mondo.

Utilizzo

Gli adattatori Manfrotto Xume vengono venduti in semplici scatoline di cartone, che contengono l’adattatore protetto da un sacchetto di plastica. Le istruzioni per l’uso sono riportate sulla stessa scatolina. Istruzioni di per sé superflue.

L’utilizzo degli adattatori Manfrotto Xume è infatti estremamente semplice. Il “Lens Adapter”, come indica chiaramente il nome, va avvitato sull’obiettivo. Conseguentemente il “Filter Adapter” va avvitato sul filtro. Tutto qui.

Ovviamente, se avremo più ottiche, dovremo acquistare e avvitare più “Lens Adapter”, così come se avremo più filtri, dovremo acquistare e avvitare più “Filter Adapter”. Dopodiché, grazie all’attrazione magnetica, potremo scambiare in meno di un secondo un filtro con un altro filtro, oppure un filtro tra un obiettivo e un altro obiettivo.

Qualche attenzione è però doverosa. Ovviamente in fase di acquisto è bene controllare che il diametro sia corretto. Poi quando avvitiamo un filtro sul “Filter Adapter” è bene non stringere troppo, altrimenti risulterà difficile rimuovere successivamente il filtro stesso dall’adattatore.

Non serve invece alcuna attenzione per i campi magnetici creati dal filtro stesso. Storicamente infatti campi magnetici e apparecchiature elettroniche non sono mai andati particolarmente d’accordo. Ma nella mia prova ho lasciato una scheda Secure Digital per 24 ore appoggiata sopra al “Lens Adapter”: i dati memorizzati nella scheda non hanno subito il minimo danno.

Risultati

L’efficacia degli adattatori Manfrotto Xume è evidente nell’utilizzo pratico. Passare da filtro polarizzatore a filtro a densità neutra in un battito di ciglia può fare la differenza. Specialmente, come già detto, se stiamo indossando dei pesanti guanti invernali.

Ma i risultati possono essere non particolarmente graditi se stiamo utilizzando delle focali grandangolari. Gli adattatori infatti aggiungono uno spessore di circa 6mm, portando il filtro più distante dalla lente frontale dell’obiettivo.

Questo comporta la comparsa della vignettatura, ben evidente negli angoli del fotogramma. Per ridurre questo effetto basta utilizzare focali dai 35mm a salire. La vignettatura risulta inoltre molto meno problematica nelle riprese video: il formato panoramico 16:9 esclude infatti le aree con caduta di luce dall’inquadratura.

Qualche ulteriore problema ci potrebbe essere con la regolazione del filtro polarizzatore. Se infatti l’adattatore non è ben serrato, quando si ruota la parte esterna del polarizzatore in senso antiorario si svita la filettatura del “Filter Adapter”.

L’utilizzatore degli adattatori Manfrotto Xume deve quindi fare una scelta: meglio avere l’adattatore con qualche gioco, ma comunque facilmente rimovibile, oppure meglio avere un adattatore ben saldo, ma poi difficile da rimuovere?

Conclusioni

Molti paesaggisti acquistano i filtri “slim”, ovvero sottili, proprio per evitare la tanto temuta vignettatura. Gli adattatori Manfrotto Xume invece rendono qualsiasi filtro “fat”, ovvero spesso, quindi facendo diventare la vignettatura ben visibile appena si utilizzano focali grandangolari.

Al di là di questo problema, il sistema è di una praticità e efficacia incredibile. A tutti i fotografi paesaggisti è successo almeno una volta di trovarsi di fronte una scena spettacolare e di non riuscire a immortalarla per via del tempo necessario a preparare l’attrezzatura. Ma se si usano gli adattatori Manfrotto Xume, almeno il tempo perso per sostituire i filtri è praticamente inesistente.

Manfrotto Xume, gli adattatori magnetici a sgancio rapido per filtri fotografici a vite
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