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Lumix LX100 II: prestazioni da grande

La LX100 è stata una delle fotocamere più apprezzate sia da fotoamatori che da professionisti. La LX100 II non tradirà le aspettative 

Dopo quattro anni di attesa Panasonic ha finalmente messo sul mercato l’erede della tanto apprezzata Lumix LX100. E ad un primo sguardo la nuova Lumix LX100 II sembra essere più che l’erede proprio la sorella gemella della prima versione. Sia da un punto di vista estetico che da quello delle specifiche. Parlando di design mi sono reso conto che quella che ho ricevuto per questa prova non fosse la LX100 ma la Mark II solo perché  sul profilo superiore spicca un II in rosso! Guardando meglio ho poi notato anche qualche pulsante personalizzabile in più e un grip appena più accentuato. Leggendo le caratteristiche della nuova Lumix LX100 II sono rimasto un po’ perplesso anche io, come d’altronde anche tante altre persone che si aspettavano forse un salto in avanti più evidente. 

L’utente della LX100, in effetti, potrebbe non ritenere il passaggio da 12 a 17 megapixel (sensore MOS High Sensitivity Micro 4/3 da 21,77MP complessivi) così fondamentale da fargli venir voglia di passare al nuovo modello. Magari neanche l’aggiunta di un display touch, di qualche funzione come il bianconero in camera L.Monochrome, le modalità 4K Photo e Video o le connettività Wi-Fi e Bluetooth potrebbero stimolare il cambio. Nella realtà dei fatti, però, il salto in avanti è stato fatto. E anche molto grande grazie ad alcune significative novità che magari ad un primo approccio potrebbero non essere così chiare. 

Lumix LX100 II: il corpo macchina

Come ho già detto il design della nuova LX100 II non ha subito grandi variazioni rispetto alla prima versione. D’altronde si tratta di una sorta di “restyling” e il Mark II sta proprio ad indicare questo. Il corpo appena rivisto, ma tante novità sotto la carrozzeria. L’obiettivo è ancora uno zoom 24-75mm (eq. 35mm) con apertura f/1,7-2,8 e un diaframma a 9 lamelle. È dotato di stabilizzazione ottica e ha due ghiere: la più esterna per la gestione manuale del diaframma e la seconda a cui poter assegnare diverse funzioni. Di default è impostata per il controllo dello zoom, ma può essere utilizzata per esempio anche per la messa a fuoco. Questa seconda opzione è utile soprattutto in ambito video per regolare il fuoco in modo fluido. Come per la LX100 anche su questa fotocamera c’è la possibilità di modificare, direttamente dall’obiettivo, il formato immagine (3:2, 16:9, 1:1, 4:3) mantenendo sempre i 24mm equivalenti come massimo grandangolo. Ultimo aspetto che si controlla da un comando sull’obiettivo è il tipo di messa a fuoco (AF, AF Macro o MF).

Quello che è importante dire sull’obiettivo, però, è che è stato completamente rivisto e aggiornato per offrire una qualità d’immagine ancora migliore. Al suo interno ci sono 11 elementi in 8 gruppi e troviamo 5 lenti asferiche e 2 lenti ED. Ma soprattutto bisogna sottolineare come gli ingegneri ottici di Panasonic abbiano lavorato per creare una struttura flottante, in cui ogni singola lente è libera di muoversi durante la messa a fuoco e le operazioni di zoom. Questi movimenti garantiscono una migliore interazione con la luce che entra nell’obiettivo, in modo che arrivi dritta verso il sensore senza creare più riflessi del dovuto e offrendo così una migliore resa finale. Giusto in condizioni di altissimo contrasto questa struttura non garantisce l’assenza di aberrazioni cromatiche, ma per il reso la qualità delle immagini ne giova molto. 

Sul profilo superiore della Lumix LX100 II ci sono tutti i controlli manuali, dalla compensazione dell’esposizione alla selezione del tempo di esposizione, passando ovviamente dal controllo zoom coassiale al pulsante di scatto. Non mancano i pulsanti personalizzabili sul corpo macchina che da 3 passano a 5. 

Passando al dorso, invece, c’è un bel display da 3 pollici con funzioni touch screen. Caratteristica di cui ormai Panasonic non priva nessuna delle sue fotocamere. E fa bene visto l’ottima reattività del pannello. La risoluzione è pari a 1240k punti, meno della metà di quelli che troviamo invece nel mirino elettronico. Si può lasciare che sia la fotocamera a decidere di passare dalla visualizzazione a schermo da quella da mirino e viceversa, grazie al sensore di prossimità posizionato accanto al mirino. Portando la LX100 II all’occhio, inoltre, si attiva automaticamente l’AF in modo di velocizzare le operazioni ed essere immediatamente pronti allo scatto. Una funzione che ritengo ormai indispensabile, non essendo presente un joystick fisico, è quella che permette di selezionare il punto di fuoco muovendo il dito sul display quando stiamo componendo la scena dal mirino. Sulla LX100 II non possiamo scegliere solo una porzione di schermo da dedicare a questa funzione, cosa che a volte potrebbe portare a far scegliere al naso il punto di fuoco. Ma sono migliorie che si potranno portare con un semplice aggiornamento firmware. 

Un altro aspetto molto interessante è quello legato alla carica della batteria. Nella scatola della LX100 II non ho trovato il classico alloggiamento per la batteria da attaccare alla corrente, ma solo un alimentatore con cavo USB. Il bello di poter caricare la fotocamera direttamente da USB è che può bastare anche un powerbank. Così, quando stiamo per rimanere a terra abbiamo sempre la possibilità di fare un poco di rifornimento senza bisogno di una presa di corrente. 

L’utilizzo sul campo della LX100 II

Usare questa compatta Lumix è un piacere: tutti i controlli manuali, le ghiere e la loro struttura metallica danno subito l’impressione di usare un oggetto solido ed affidabile. Senza dimenticare la facilità d’utilizzo grazie alla disposizione dei comandi molto comoda. A proposito di comodità ho già menzionato l’impugnatura che è stata leggermente pronunciata rispetto alla LX100 e che in combinazione con il piccolo grip sul dorso per il pollice assicura un’ottima presa. Parliamo sempre di una compatta abbastanza piccola quindi non aspettiamoci chissà cosa, ma vi assicuro che in mano sta bene. 

PJ_LumixLX100II, Lumix LX100 II

Scattare con la nuova Lumix LX100 II è piacevole anche per la qualità del mirino elettronico che ha un pannello da ben 2370k punti con un rapporto d’ingrandimento di 0,73x. Offre immagini pulite e con una buona resa del colore. E per chi non apprezzasse ancora i mirini elettronici allora potrà fare affidamento sul display che forse ha la sua unica pecca nel fatto di non essere orientabile. Per il resto anche inquadrare dallo schermo in giornate di sole è possibile. E la velocità di reazione del pannello touch è ottima sia per selezionare il punto di messa a fuoco che per navigare nel menu. Anche dopo lo scatto possiamo scorrere tra le immagini velocemente, zoomare e muoverci nello scatto con un dito con estrema facilità.  

Un altro classico delle Lumix è il Q.Menu, dal quale accedere rapidamente alle impostazioni su cui un fotografo vuole intervenire più di frequente. E allo stesso modo è veloce anche l’accesso alle impostazioni ISO, bilanciamento del bianco, modalità di fuoco e di scatto grazie al controllo a quattro vie a destra del display. 

Sulla LX100 II è quindi tutto a portata di mano, tante possibilità ma volendo anche pochissime distrazioni per lavorare in modo veloce ed efficace. 

LX100 II: come va? 

Ma veniamo all’aspetto più importante di tutti. Come va la nuova LX100 II? Va bene, senza dubbio. È una fotocamera veloce, comoda da portare sempre in giro, che offre tante funzionalità interessanti (non mancano infatti tutte le modalità 4K Photo ormai ben note a tutti) come quelle per le foto in bianconero. Inserito infatti anche il filtro L.Monochrome, che offre una resa davvero eccellente e che potrebbe permettere al fotografo di tagliare anche la post produzione. 

Ma non è solo il filtro bianconero che garantisce JPEG già pronti all’uso. La riproduzione del colore è fedele e con una buona saturazione. Anche la gamma dinamica trovo sia abbastanza estesa; inoltre, può essere ampliata ulteriormente utilizzando la modalità iDynamic, lavorando sulla regolazione delle alte luci e delle ombre o magari provando anche la funzione HDR. Ma in qualunque caso, scattando in RAW, si possono elaborare i file direttamente in macchina. 

Grazie alle dimensioni del sensore, più grandi di 1,6 volte rispetto alle compatte in circolazione dotate di sensore da 1 pollice, e alla luminosità dell’obiettivo targato Leica, la resa anche ad alti ISO è molto buona. Fino a 1600 ISO non ho riscontrato particolari problematiche, ma anche fino a 3200 ISO la Lumix LX100 II continua a fornire immagini che definirei più che utilizzabili. È allo step successivo che le cose si complicano: il rumore e la perdita di nitidezza sui dettagli inizia ad essere più evidente a partire dai 6400 ISO. Diciamo, però, che in base al tipo di utilizzo potremmo ancora contare su questo valore anche per via della resa quasi da pellicola del rumore. Potrebbero nascere anche delle belle immagini, ma se cerchiamo precisione di resa del colore, di dettaglio e pulizia dell’immagine suggerisco di non andare oltre i 3200 ISO. Come vi sconsiglio di pensare di scattare a 12.800 ISO o al valore esteso di 25.600 ISO. 

Panasonic ha integrato anche un comparto video con possibilità di registrare in 4K a 30 fotogrammi al secondo. Volendo scendere al Full HD si può registrare anche a 50/60 fps. Importante sottolineare che per via del fattore di crop 1,25x l’obiettivo 24-75mm risulterà essere un 30-94mm, ma solo quando si registra alla massima risoluzione. Sulla qualità video non c’è da discutere, visto il background di casa Panasonic, anche se ovviamente la LX100 II non nasce per questo scopo. Manca per esempio una presa per un microfono esterno o parlando di prestazioni l’AF in condizioni di scarsa luce ha delle difficoltà. Ciononostante qualche breve clip di qualità sicuramente si può portare a casa. 

Conclusioni

Scattare con la nuova Panasonic Lumix LX100 II può dare grandi soddisfazioni, sia per facilità di utilizzo che per leggerezza (391 grammi appena) che ti consente di portarla sempre in giro. Ma soprattutto per la resa finale delle immagini. La rapidità di messa a fuoco e la precisione dell’esposizione significano che si possa uscire a fotografare con estrema tranquillità ed essendo certi di portare a casa i risultati. La qualità sia del mirino che del display permettono di scattare senza difficoltà utilizzando l’uno o l’altro. Ma soprattutto la combinazione del nuovo sensore con il nuovo design ottico dell’obiettivo mi hanno sorpreso per la ricchezza di dettagli. 

C’è però anche qualche contro da mettere a referto. Ad oggi offrire una fotocamera senza schermo orientabile non so quanto possa essere una scelta vincente. Così come il flash separato che viene fornito nella confezione avrei preferito averlo integrato nel corpo. So perfettamente che questi aspetti avrebbero portato ad una fotocamera un pochino più grande e pesante, ma credo che il pubblico che si vuole raggiungere con la nuova LX100 II non si sarebbe rammaricato di qualche grammo in più. Vuole essere una alternativa ad una reflex o una mirrorless e può esserlo; ma proprio per questo motivo mi sarebbero piaciute queste due piccole aggiunte così da offrire una compatta davvero premium. 

La nuova Panasonic Lumix LX100 II è in vendita al prezzo suggerito al pubblico di €949. 

Lumix LX100 II: prestazioni da grande
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