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Panasonic Lumix G9: non si vive di solo video!

La Lumix G9 è l’ammiraglia fotografica di Panasonic, ma non rinuncia al video 4K

Difficile scrollarsi un’etichetta di dosso. Se sia gli utilizzatori finali che i rivenditori ti descrivono come un ottimo prodotto per il video, risulta difficile convincere tutti che hai le carte in regola per essere un ottimo prodotto anche per la fotografia.

Questa la dura battaglia che sta affrontando Panasonic, utilizzata da tantissimi videomaker sia amatoriali che professionisti, ma ancora poco apprezzata in ambito fotografico. Una situazione che ha le sue radici anche nella scelta dell’azienda di avere la sua ammiraglia particolarmente performante proprio in ambito video.

Ma a fine 2017 la Panasonic ha annunciato l’ammiraglia Lumix G9, che va ad affiancarsi alla GH5 annunciata ad inizio anno. Quindi nel catalogo di Panasonic troviamo due ammiraglie, la GH5 dedicata al video, oggi anche in versione GH5s, e la G9 dedicata alla fotografia.

L’intenzione di Panasonic è ovviamente quella di fare breccia con la Lumix G9 negli zaini fotografici di amatori e professionisti, offrendo un corpo macchina, delle funzionalità e delle prestazioni che possono fare realmente la differenza.

costruzione

Appena prendi in mano la Panasonic Lumix G9 capisci subito che stai maneggiando uno strumento pensato per i fotografi. Lo si nota fin da subito per la levetta di accensione, coassiale al tasto di scatto e che quindi rende più veloce e intuitiva la fase di “accendi e scatta”. Lo si nota anche per il tasto di scatto estremamente sensibile: basta sfiorarlo per dare vita all’otturatore.

Impressionante poi la quantità di leve, ghiere e pulsanti distribuiti sul corpo macchina, tutti ovviamente personalizzabili: la frase “cucirsi la fotocamera addosso” con la Panasonic Lumix G9 è quanto mai azzeccata.

L’unica zona libera dai comandi resta quella del display di stato, che ritengo però personalmente poco utile in una mirrorless. Infatti abbiamo l’ampio touch screen completamente regolabile dove tenere sotto controllo sia l’inquadratura che i parametri di scatto. Ma la sua presenza è giustificata dal voler fornire un’interfaccia che metta a proprio agio i fotografi della “vecchia scuola”, abituati per l’appunto al display di stato.

Da notare la retroilluminazione regolabile proprio del display di stato, una delle tante accortezze nei confronti dei fotografi, così come la possibilità di attivare la “modalità notte”: sia il mirino che il touch screen diventano in modalità rosso/nero. Così si può tenere d’occhio inquadratura e messa a fuoco, ma senza essere abbagliati se stiamo fotografando nel buio.

Tra i controlli spicca il joystick a portata di pollice, prezioso nella gestione della messa a fuoco, potendo scegliere infatti tra ben 225 aree. Da segnalare anche la completa tropicalizzazione e la presenza di un doppio slot per schede di memoria.

Ma la parte che mi ha più colpito è il mirino elettronico con ingrandimento 0.83x e con 120fps: non fa rimpiangere minimamente il “vecchio” mirino reflex!

esperienza d’uso

La Panasonic Lumix G9 non perde un colpo. Tutt’al più, come già detto, ne spara qualcuno inavvertitamente! L’unico problema di questa fotocamera è il tasto di scatto troppo sensibile, che fa fare qualche scatto di troppo. Ma se vogliamo cogliere l’attimo, la sua estrema sensibilità ha decisamente senso di esistere.

Tutta l’elettronica si abbina perfettamente al tasto di scatto: messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco sono sempre precisi e puntuali nel loro funzionamento. Impressionanti le prestazioni della raffica, specialmente se abbinate alla messa a fuoco continua. Possiamo fotografare infatti a 20 fps mantenendo la messa a fuoco continua, oppure a 60 fps con messa a fuoco singola.

Risulta impressionante anche lo stabilizzatore a livello di sensore su cinque assi, capace di garantire immagini nitide anche utilizzando tempi inferiori di 6.5 stop rispetto a quelli di sicurezza. Uno stabilizzatore che funziona poi senza il minimo problema insieme a quello ottico, ovviamente se presente.

Risultati

Certamente piazzare 20 Megapixel su un sensore dalla ridotta superficie come un micro quattro terzi potrebbe sembrare una scelta azzardata. Fortunatamente l’elettronica ha raggiunto un livello tale da mantenere buone prestazioni anche salendo con i valori ISO.

Infatti dai 200 agli 800 ISO le immagini sono praticamente perfette. Solo a partire dai 1600 ISO entra in gioco la riduzione rumore, che si porta via però unicamente il dettaglio più fine: le foto restano però ancora perfettamente utilizzabili anche per stampe in grande formato fino ai 6400 ISO. Salendo a 12800 e 25600 ISO compare una grana molto evidente e si perde tutto il dettaglio fine, relegando questi valori ISO solo a scatti d’emergenza.

Ottima la resa in tutte le situazioni dell’ottica Panasonic Leica DG 12-60mm f/2.8-4.0 ASPH OIS utilizzata nella prova: nitidezza e contrasto ben evidenti a tutte le focali e a tutte le aperture. Peccato solo per la ridotta apertura massima che non consente di ottenere uno sfuocato particolarmente d’effetto.

Una menzione doverosa per la funzione Alta Risoluzione, che sfrutta i movimenti dello stabilizzatore del sensore per quadruplicare la risoluzione finale: con soggetti perfettamente statici si ottiene quindi una risoluzione totale di ben 80 Megapixel!

conclusioni

Perfetta per i fotografi. Anzi, pure troppo! Si arriva infatti a sorridere di fronte alle tante accortezze implementate in questa Panasonic Lumix G9, pensate per chi fa della fotografia la sua professione o per lo meno la sua principale passione.

Dalla modalità notte al mirino da 120 fps, tutto è progettato e realizzato per consentire al fotografo di concentrarsi sulla scena e di dimenticarsi la fotocamera. Questo perché tutto lavora al meglio, eliminando il minimo rallentamento oppure il minimo passaggio che potrebbe distrarre il fotografo.

La Panasonic Lumix G9 è quindi un’ammiraglia dedicata alla fotografia in tutto e per tutto. Ma che al bisogno realizza anche video 4K 60p 100 Mbps, con tanto di ingresso microfono e uscita cuffia. Giusto per non dimenticare la tradizione del marchio.

Panasonic Lumix G9: non si vive di solo video!
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