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Storia

Hanno fatto la storia. La splendida Kodak tedesca

Come un socio deluso può diventare un pericoloso concorrente…

Carl Zeiss uscì quasi indenne dalla Prima Guerra Mondiale, mentre altre importanti aziende erano in difficoltà per la grande crisi del paese. Per questo le fotocamere erano rimaste quelle anteguerra. Si rese conto, però, che occorreva un struttura molto più potente della sua ICA (fotocamere) per conquistare i mercati internazionali. Era necessario un consolidamento, ovvero una grande fusione tra le aziende con un potenziale. Nel 1926 l’operazione riesce con la nascita di Zeiss Ikon a Dresda che incorpora la stessa ICA, Ernemann (fotografia e cinema), Goerz (obiettivi, fotocamere e serrature) e Contessa-Nettel(fotocamere). Tutti contenti meno il fondatore di Contessa-Nettel. August Nagel voleva un posto nel consiglio di amministrazione. Non lo ebbe, sbatté la porta e, nella sua Stoccarda, fonda la Dr. Nagel-Werke dove progetta e produce fotocamere a soffietto 6x9cm e l’interessante Vollenda formato 3x4cm su pellicola 127.

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Certa che la Germania sarebbe diventata un mercato importante, Eastman Kodak acquista la Glanzfilm, fabbrica di pellicole a Köpenick (Berlino). La rinnova e inizia a produrre pellicola 35mm, formato che grazie a Leica crea un nuovo segmento molto interessante e vergine. E allora, perché non pensare a produrre in Germania anche fotocamere? Kodak propone a Nagel di acquistare l’azienda nominandolo direttore generale per progettare una 35mm poco costosa, ma di alta qualità. Fatto l’accordo, a dicembre 1931, Nagel-Werke e Glanzfilm vengono incorporate nella Kodak AG con base a Stoccarda. Mentre la fabbrica continua a produrre fotocamere a soffietto per pellicola in rullo, Nagel lavora al nuovo progetto e la Kodak Retina (117) viene posta in vendita nell’estate del 1934 al prezzo base di 52,50 dollari in tre combinazioni: con obiettivo Schneider Xenar 50mm f/3,5 dotato di otturatore Compur o Compur-Rapid e con l’obiettivo Kodak-Anastigmat. La Kodak Retina, più economica rispetto ai 90 dollari della Leica e ai 125 della Contax, ha un grande successo (60.000 unità vendute in tre anni) non solo per il prezzo ma perché piacque anche agli amatori esigenti per lo stile nuovo e più attraente della produzione tedesca, a parte la Super Ikonta di Zeiss Ikon molto più costosa. Fossero andate diversamente le cose con Zeiss Ikon, la Retina avrebbe potuto essere un eccellente prodotto Zeiss.

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Prima di lei, le 35mm più avanzate come Leica e Contax dovevano utilizzare magazzini metallici ricaricabili in cui avvolgere la pellicola al buio. La Kodak Retina, invece, è la prima fotocamera ad adottare il caricatore 35mm a tenuta di luce (Daylight Loading Cartridge) progettato dallo stesso Nagel. E questa è certo la novità più importante introdotta da Kodak AG con la Retina. Una vera comodità pensando alle pellicole Kodak Panatomic e Super Sensitive Panchromatic e poi Super-X Panchromatic del doppio più sensibile prodotte a Köpenick e tutte fornite nel caricatore 135. Inoltre, le pellicole da 36 pose sono dotate per la prima volta dei famosi numeretti lungo il bordo per identificare i fotogrammi. L’obiettivo rientrante a soffietto è protetto dalla classica anta che si apre premendo un pulsantino sul fondello. Il sistema di leve a forbice è solido e garantisce la perpendicolarità dell’ottica sul piano focale. Chiusa, è realmente tascabile, ma può essere portata a tracolla solo con la borsa pronto. I tempi dell’otturatore Compur vanno da un secondo a 1/300 più le pose B e T. Con un sistema di avanzamento migliorato, la seconda versione della Retina (118) monta il Compur-Rapid fino a 1/500 di secondo.

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La serie delle Retina I cresce fino al 1941 affiancata della più economica Retinette. Da quell’anno, confiscata dal regime come proprietà del nemico, la fabbrica sforna spolette a orologeria da 88mm per la Wehrmacht. Nel 1945, alla Kodak AG non restava nulla per fabbricare macchine fotografiche, quindi passa ad assemblare modelli americani destinati ai PX, gli spacci americani per i militari di stanza in Germania durante l’occupazione. La Kodak Retina è una macchina fotografica essenziale e ben progettata dotata di un’ottica di qualità. Prima 35mm del suo genere, ispirò molti produttori come Wirgin, Beier e Certo in Germania e Mamiya, Minolta e Olympus in Giappone. Il suo valore collezionistico è però molto contenuto.

Hanno fatto la storia. La splendida Kodak tedesca
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