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Giorgio Galimberti: Giochi di luci e di ombre

Una street photography che in realtà non lo è, un bianconero che in realtà è di più: queste sono le caratteristiche principali di Giorgio Galimberti, figlio d’arte, che sperimenta lontano dalla fotografia che lo ha sempre circondato

Tracce urbane, così Giorgio Galimberti ha chiamato il lavoro che è stato protagonista a Milano, presso la galleria Expowall, nell’ambito dell’undicesima edizione della rassegna di fotografia d’autore Photofestival, e da cui abbiamo estrapolato alcune delle immagini per questo portfolio.

Tracce urbane è il titolo perfetto per il lavoro di Giorgio Galimberti, fotografo come il padre ma con caratteristiche ben diverse, che racconta le città a modo suo, con una fotografia che potrebbe essere definita streetphotography, ma che poi di fatto non lo è. Giorgio Galimberti, infatti, racconta con il suo stile semplice ma deciso ciò che vede, trasformando una qualsiasi scena che intrappola nel fotogramma in qualcosa di duro, di evocativo e che al tempo stesso racconta qualcosa di surreale. Per questo non ci viene da definirla semplice streetphotography, perché nonostante siano immagini di vita reale, lo stile ben definito di Galimberti modifica gli elementi, modifica le ambientazioni esaltando i bianchi e i neri, creando questi contrasti che lasciano l’osservatore libero di immaginare oltre il reale.

Galimberti sfrutta le figure umane che incontra nel suo obiettivo, quasi sempre rese delle silhouette, per dare dei punti di riferimento a chi guarda le sue fotografie, per guidarlo nella scena. A volte studiando la composizione e utilizzando dei modelli, a volte cogliendo semplicemente dei passanti. E l’attenzione all’illuminazione della scena fa il resto: quasi sempre una luce molto radente che esalta le ombre, rendendole più protagoniste dei soggetti stessi.

Un’attenzione alla composizione per raccontare il reale portandolo in un mondo irreale, ciò che Galimberti fotografa esiste ma non tutti siamo in grado di vederlo; bisogna essere in grado di percepire prima di scattare cosa certe situazioni possano raccontare sfruttando questa esasperazione del bianconero, portandolo ad un livello quasi astratto, ma pur sempre riconoscibile. Questa è la bravura di Giorgio Galimberti, vedere nella sua città, Milano, come a Parigi (l’altra location scelta per le immagini di questo portfolio) o in altre ancora, quegli scorci di realtà urbana. Quelle tracce urbane, tracce di bianco e tracce di nero; questa è la fotografia di Giorgio Galimberti, un insieme di tecnica, di abilità compositiva, creatività e abile elaborazione per raggiungere la sua propria fotografia.

Giorgio Galimberti: Giochi di luci e di ombre
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