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GFX 50S: il medio formato mirrorless di Fujifilm è realtà. Ecco i primi risultati in anteprima

L’abilità di Fujifilm di racchiudere in prodotti pratici e maneggevoli tanta tecnologia si conferma anche sul medio formato. Il debutto in questo settore promette bene

La prima uscita ufficiale, a distanza di mesi dall’annuncio avvenuto a settembre al Photokina, della nuova ammiraglia di casa Fujifilm si è svolta ad Althorp, Gran Bretagna, presso la residenza della famiglia Spencer, dove l’azienda giapponese ha deciso di portare un nutrito gruppo di giornalisti di settore a cui mettere tra le mani la GFX 50S e le altre due novità appena presentate, la X100F e la XT-20. Il luogo è perfetto per una giornata divisa tra le prove dei tre nuovi apparecchi su ben 8 set, ma ovviamente gli occhi sono tutti puntati con più attenzione nei confronti della medio formato mirrorless GFX 50S. 

 

Il primo approccio con la GFX 50S è stato più intuitivo di quanto si potesse immaginare. Fujifilm ha lavorato sodo per cercare di facilitare la vita dei fotografi che dal sistema X vogliano passare a quello GFX, senza stravolgere menu, impostazioni e anche fisionomia di un corpo macchina che per tenere al suo interno un sensore medio formato rimane decisamente compatto. Ed è anche leggera, basti pensare che il corpo pesa appena 825 grammi e con l’obiettivo montato supera il chilo, ma non di tanto. Di conseguenza risulta subito maneggevole e facilmente gestibile. 

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa e quanto è racchiuso in questo corpo. Il cuore è ovviamente il generoso sensore medio formato Fujifilm G format da 43,8×32,9mm di dimensioni e da ben 51,4 milioni di pixel. Per rendere l’idea parliamo di un sensore grande quasi il doppio di un sensore full-frame, 1,7 volte per l’esattezza. Molto ampia, dunque, la superficie su cui si posizionano i singoli pixel, che hanno così spazio a sufficienza per lavorare al meglio riuscendo a catturare più luce rispetto a quanto accada su un sensore full-frame con lo stesso numero di pixel, offrendo così risultati eccellenti. A lavorare in coppia con il nuovo sensore G c’è invece una vecchia, per modo di dire, conoscenza: il processore d’immagine X-Processor Pro. Per intenderci lo stesso che è montato anche su X-Pro 2 e X-T2.

Come è naturale che sia anche la GFX 50S sfrutta le simulazioni pellicola della casa per le fotografie, ma anche per le riprese video, che per la cronaca sono in risoluzione Full HD a 30 fps. Questi filtri sfruttano la tecnologia digitale per riprodurre gli effetti caratterizzanti di alcune pellicole che hanno fatto la storia del marchio, come Velvia, Astia o Acros giusto per citarne alcune; con questo modello Fujifilm porta ancora più avanti questo tipo di sviluppo tecnologico aggiungendo la funzionalità colore Chrome Effect che dovrebbe garantire maggiore profondità ai colori e toni fedeli soprattutto nelle situazioni di più difficile gestione, come ad esempio con oggetti molto saturi. Riguardando i risultati ottenuti in particolare su uno dei set allestiti per la prova, abbiamo avuto modo di apprezzare questa introduzione tecnologica che effettivamente rende il vestito rosso accesso della modella ritratta molto inteso ma al tempo stesso molto ricco di sfumature e profondità. 

 

Proprio durante le sessioni di scatto, poi, abbiamo avuto modo di constatare anche la qualità del display LCD posteriore da 3,2 pollici di diagonale e una risoluzione pari a 2,36 megapixel, che è anche orientabile in tre direzioni. Anche su questo schermo Fujifilm ha implementato la tecnologia touchscreen che come nel caso della X-T20 è davvero pratica: molto fluida la navigazione all’interno della fotografia e basta un doppio tap per ingrandire al 100% l’immagine sul punto di fuoco. Il touchscreen fa sentire a casa chiunque, grazie ad altre funzioni tattili tipiche di uno smartphone. 

Ricordandoci che stiamo parlando di prodotti pre-produzione e che quindi non sono ancora quelli che si troveranno in commercio, abbiamo riscontrato qualche problema nella rapidità e nell’accuratezza dell’autofocus, ma che come ci hanno assicurato con la versione definitiva del firmware non ci saranno più. Si potrà quindi contare su un sistema autofocus a contrasto con 117 punti di messa a fuoco (9×13 estendibili quindi fino a 425 punti), che sfrutta il fatto di essere una mirrorless e può garantire l’estensione dell’intera superficie del sensore per la messa a fuoco. La GFX 50S può contare anche sul pratico joystick, visto la prima volta sulla X-Pro2, per selezionare con precisione durante la composizione il punto di fuoco desiderato. In alternativa, si può selezionare anche dal display touchscreen. 

Per quanto riguarda invece l’otturatore della GFX 50S, invece, è stato sviluppato per raggiungere fino a 1/4000 di secondo (1/16000 di secondo se si utilizza l’otturatore elettronico) con una sincronizzazione flash di 1/125 sec, o inferiore. In quanto a durata gli ingegneri Fujifilm lo garantiscono per una durata superiore ai 150.000 scatti. Abbiamo potuto constatare come la rumorosità sia molto limitata e volendo può essere abbattuta del tutto sfruttando l’otturatore elettronico. 

A completare le caratteristiche ci sono un secondo display da 1,28 pollici sul profilo superiore molto pratico e un mirino elettronico “organic EL” da 3,69 milioni di pixel. Se il primo rappresenta sicuramente un’introduzione particolarmente comoda, potendolo personalizzare per mostrare i parametri che più ci interessano, siamo più perplessi sulla qualità del secondo. Ma anche qui sicuramente c’è da considerare la versione non definitiva con cui abbiamo avuto a che fare. Infatti, sulla carta dovrebbe essere anche il mirino di ottima qualità, con una risoluzione di 3,69 megapixel e ben 5 elementi in vetro utilizzati per la sua realizzazione e che aumenteranno l’ingrandimento fino a 0.85x. Ma ancor più interessante è la struttura rimovibile, che grazie all’adattatore inclinabile EVF-TL1 (venduto separatamente) permette di modificare l’angolo di visione e consentire maggiore flessibilità al fotografo. 

Per completare il quadro c’è da aggiungere che il corpo della nuova Fujifim medio formato GFX 50S garantisce la resistenza a polvere ed umidità oltre che operatività fino a -10°C. 

Al momento insieme alla GFX 50S sono stati presentati tre obiettivi con attacco G Mount, che ha un diametro di 65mm, e che grazie al tiraggio ridotto delle mirrorless garantisce ottimi risultati soprattutto con ottiche grandangolari. I tre obiettivi targati Fujinon in questione sono: lo standard GF63mm f/2,8 R WR, che nel formato 35mm equivale ad un 50mm, lo zoom GF32-64mm f/4 R LM WR (25-51mm eq.) e il medio tele GF120mm f/4 R LM OIS WR Macro (95mm eq.). 

In attesa di una prova accurata al momento della disponibilità del prodotto definitivo, possiamo senza dubbio dire che gli anni di attesa dall’utenza Fujifilm per avere una fotocamera con un sensore di dimensioni maggiori per un utilizzo più da studio o da fotografia commerciale sono stati ben ripagati grazie alla GFX 50S. Con questa fotocamera, Fujifilm unisce la qualità richiesta per un certo tipo di lavoro ad un praticità e maneggevolezza tipica delle mirrorless. È evidente che rimarrà un sogno per chi ha limiti di portafoglio, ma tutto sommato circa sette mila euro per il solo corpo sono un prezzo in linea con quanto la GFX promette. 

La Fujifilm GFX 50S e i tre obiettivi saranno disponibili dalla fine di febbraio; il corpo macchina sarà venduto ad un prezzo consigliato di €7115, il Fujinon 63mm costerà €1652, per lo zoom standard 32-64mm ci vorranno €2545 mentre per il 120mm occorrerà sborsare quasi tremila euro, 2955 per l’esattezza. 

GFX 50S: il medio formato mirrorless di Fujifilm è realtà. Ecco i primi risultati in anteprima
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