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Test

Fujifilm X-T100: la prova sul campo

La X-T100 è una delle novità del 2018 di casa Fujifilm capace di inserirsi in una fascia di mercato piuttosto affollata, con ottimi risultati

di Marco Usai

Davanti a questa Fujifilm X-T100 rivedo in parte la X-T10 ma anche qualcosa della sorella maggiore X-T2, uno dei modelli che ha riscosso più successo di casa Fujifilm: ritrovo il menu, il design e il classico look and feel che da sempre contraddistingue questa famiglia di mirrorless. 

Le apparenze ingannano però: se esteticamente sembra di essere davanti a una X-T10, sotto il cofano ci sono alcune differenze che necessitano di un approfondimento. Vediamole e scorpiamo nel dettaglio cosa offre la nuova X-T100.

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Le caratteristiche tecniche

La nuova Fujifilm X-T100 ha un sensore APS-C CMOS da 24,2 Megapixel e filtro colore Bayer anziché il famosissimo X-Trans visto e rivisto sui modelli di fascia medio-alta dell’azienda giapponese. L’otturatore risulta essere sia meccanico che elettronico, che permette di abbassare i tempi di scatto fino a 1/32.000 di secondo. Garantita anche la silenziosità assoluta degli scatti. La sensibilità degli ISO si espande da 200 fino a 12.800, raggiungendo il valore di 51.200 in modalità estesa.

Parlando di autofocus, il sistema di rilevazione di fase su 91 aree è stato rinnovato e offre una maggiore precisione sulle zone centrali, assieme a un sistema di riconoscimento di volti e degli occhi.

Sul retro della fotocamera troviamo l’immancabile mirino elettronico OLED da 0,39’’ e il display touchscreen orientabile da 3 pollici. 

Ottima la dotazione connettività: Wifi e Bluetooth 4.1, quello a ridotta energia che mantiene attiva la connessione e semplifica il trasferimento automatico delle fotografie a smartphone o tablet dotati di app dedicata Fujifilm Camera Remote. Manca l’NFC, ma si tratta di un sacrificio accettabile. 

Corpo e utilizzo

Premessa: ho portato la FujiFilm X-T100 in viaggio con me per il Portogallo, per circa 10 giorni. Come anticipato, l’estetica dell’ultilma nata in casao Fujifilm riprende le linee classiche degli altri prodotti già visti, la possiamo definire agilmente un mix tra la  X-A5 e la X-T20.

Per gli utenti Fujifilm, abituati anche a prodotti di fascia più alta, sarà tutto molto familiare, i tasti sono disposti con il classico “stile Fujifilm”: ben organizzati, ogni funzionalità è a portata di pollice. Sono pochi i casi in cui è necessario smanettare col menu interno della macchina. Come visto in altri modelli di mirrorless di altri produttori è il momento di portare la doppia ghiera anche sui modelli di fascia inferiore. 

Ottimo anche il piccolo schermo esterno orientabile da 3 pollici che può essere inclinato verso l’alto o verso il basso, ma rapido e funzionale specie per chi come me, in determinate situazioni preferisce utilizzare la funzionalità touch and shot. Quasi impeccabile il mirino OLED EVF da 2.360k pixel – molto simile a quello già visto su Fujifilm X-T20 – e un fattore di magnificazione dello 0.62x con il sensore di rilevamento che accenderà o spegnerà il mirino a seconda delle nostre mosse. 

Buona l’autonomia della batteria che garantisce circa 430 scatti, un filo sopra la sufficienza. Ottima la possibilità di ricaricare la batteria grazie all’uscita micro-usb, ormai uno standard. 

Qualità delle immagini

Dopo mille tecnicismi, mille parole, passiamo ai fatti. Durante il mio test ho affiancato la FujiFilm X-T100 a un Fujinon 18-55mm f/2.8-4, un’ottica con cui personalmente mi trovo molto bene e a cui quando parliamo di Fujifilm e del suo universo non rinuncerei mai.

La Fujifilm X-T100 per quel che riguarda la qualità dell’immagine, non tradisce le aspettative, i risultati sono molto buoni e in linea con quello che ci si può aspettare dai prodotti anche di fascia superiore. I file Jpg sono buoni, puliti e ricchi di dettagli come da tradizione. Elaborando i file RAW (.DEF) nello specifico possiamo recuperare parte di ombre e luci anche se spesso il rumore risulta essere evidente aanche a basse sensibilità. Nulla di cui preoccuparsi e che non impatta sull’uso non professionale. 

Conclusione

La nuova Fujifilm X-T100 è una mirrorless adatta principalmente a chi vuole introdursi nel mondo della fotografia e lo vuole fare coi giusti mezzi e al prezzo giusto: è sul mercato a 619 euro per il solo corpo, mentre con 100 euro in più possiamo portare a casa anche l’obiettivo XC15-45mm f/3,5-5,6 OIS PZ. 

Facile da usare, comoda da trasportare e sufficientemente connessa: così riassumerei questo piccolo gioiello. 

Le novità sono tante, la qualità degli scatti è ottima ma in fin dei conti un fotografo evoluto potrebbe preferirgli qualcosa di fascia superiore, anche se messa in buone mani permette di ottenere veramente ottimi risultati! 

Fujifilm X-T100: la prova sul campo
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