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Fujifilm X-H1: arriva il sensore stabilizzato

Presentata la nuova ammiraglia della serie X di Fujifilm, con caratteristiche per competere con la Lumix G9 e, chissà, anche la Sony a9

Questa mattina ci siamo svegliati tutti sapendo che era il giorno dell’annuncio ufficiale della nuova Fujifilm X-H1, fotocamera di cui da diverso tempo i rumors avevano ormai già svelato quasi tutto. Mancava in sostanza solo la conferma ufficiale. 

Eccola qui, dunque la tanto attesa Fujifilm X-H1, la mirrorless della casa più prestante di sempre che per di più offre la grande novità della stabilizzazione sul sensore. La richiesta degli utenti è stata accolta e finalmente arriva la soluzione In Body Image Stabilization (IBIS) a 5 assi che allinea questo modello a quelli della concorrenza che già da tempo sfruttano questo stesso tipo di tecnologia. Questa nuova tecnologia sfrutta tre accelerometri assiali, tre sensori giroscopici assiali e un doppio processore appositamente sviluppato; grazie ad IBIS il fotografo potrà guadagnare fino a 5,5 stop offrendo un notevole aiuto soprattutto al fotografo sportivo che lavora indoor. Per sfruttare IBIS servono ottiche compatibili e nel catalogo Fujifilm XF e XC lo sono quasi tutte e ovviamente lo saranno tutte quelle in uscita nel futuro; mentre fanno eccezione gli obiettivi XF10-24mm f/4 R, XF18-55mm f/2,8-4 R LM OIS e XF55-200mm f/3,5.4,8 R LM OIS. È stato migliorato anche il funzionamento dell’otturatore meccanico che grazie ad un nuovo meccanismo a molla riduce le micro vibrazioni causate dal movimento dello stesso otturatore. Rimanendo in tema di otturatore, la nuova Fujifilm X-H1 può lavorare con il solo otturatore elettronico, riuscendo a portare la velocità di scatto in modalità scatto continuo fino a 14 fotogrammi al secondo. Mentre portata al massimo ma con otturatore meccanico la velocità di scatto raggiunge la cadenza di 8fps a 1/8000s, 11fps se sfruttiamo anche l’impugnatura verticale opzionale (Vertical Power Buster). Presente nella Fujifilm X-H1 anche la nuova funzione di riduzione dello sfarfallio, grazie alla quale vengono sincronizzate le esposizioni durante le riprese a raffica consentendo un’esposizione stabile anche quando vengono utilizzate lampade a fluorescenza e mercurio.  

 

Il sensore della nuova Fujifilm X-H1 è un APS-C X-Trans CMOS III da 24,30 milioni di pixel di risoluzione e privo di filtro passa-basso, al cui fianco lavora il motore di elaborazione delle immagini ad alta velocità X-Processor Pro. Tecnologia già vista sui modelli X-Pro2 e X-T2. La sensibilità nativa va da 200 a 12.800 ISO, ma con la modalità espansa si parte da 100 e si arriva a 51.000 ISO. 

Per portare le prestazioni ad un livello superiore è stato migliorato anche l’algoritmo dell’autofocus, che in particolare va ad incidere sulla capacità di lavorare in scarsa luce per l’autofocus con rilevamento di fase, sulla minima apertura utilizzabile per il rilevamento di fase che è stata portata da f/8 a f/11. Apportati anche aggiornamenti per quanto riguarda le prestazione dell’AF-C, portando vantaggi durante riprese sportive o in cui il soggetto si muova in modo imprevedibile. 

la nuova Fujifilm X-H1 assomiglia alla medio formato GFX

Novità importanti anche dal punto di vista dell’estetica, infatti, la nuova Fujifilm X-H1 assomiglia più alla medio formato GXF 50s che ai modelli precedenti della serie X, diciamo che si pone a metà tra i modelli già esistenti nella famiglia mirrorless di Fujfilm. Il corpo che garantisce protezione da polvere ed acqua e consente di lavorare con temperature fino a -10°C è realizzato con una lega di magnesio che a quanto pare è più robusta del 25% rispetto a quella utilizzata sulla X-T2. Si avvicina alla medioformato anche per via della presenza di un piccolo display monocromatico sul profilo superiore che permette al fotografo di tenere sempre sotto controllo le impostazioni di scatto. 

Fujifilm X-H1

 

Di nuovo sviluppo anche il mirino elettronico: offre un rapporto di ingrandimento di 0,75x ed una risoluzione di 3,69 milioni di pixel. Con questi dati si pone come mirino elettronico più evoluto tra le fotocamere mirrorless in commercio. Come nei modelli precedenti di Fujifilm anche il mirino della nuova X-H1 è estremamente reattivo e fluido, ha un aggiornamento di frequenza di 100 fotogrammi al secondo e un ritardo di visualizzazione di appena 0,005 secondi. Sul dorso della fotocamera, invece, troviamo un display LCD touch elettrostatico da 3 pollici, che può essere inclinato in 3 diverse direzioni ed ha un risoluzione di 1,04 milioni di pixel. 

Anche per quanto riguarda il comparto video sono presenti interessanti novità, per la precisione sono stati introdotti ben 20 miglioramenti funzionali: iniziamo da ETERNA, una nuova funzione di simulazione pellicola cinematografica che crea colori sobri e tonalità dalle ombre intense. Ma la qualità video è stata migliorata anche grazie alla capacità di registrare con un elevato bitrate, pari a 200 Mbps. Con la Fujifilm X-H1 sono poi disponibili la modalità video 1080/120p per realizzare slow motion, la registrazione F-Log su scheda SD che alleggerisce il flusso di lavoro, una modalità di scatto DCI 4K, la possibilità di sfruttare una gamma dinamica di 400% e all’interno della fotocamera c’è anche un microfono da 24bit/48kHz e anche il time code. 

La nuova Fujifilm X-H1 sarà disponibile a partire dal prossimo mese di marzo al prezzo suggerito di 1939,99 euro per il solo corpo e al prezzo di 2239,99 euro in kit con il Vertical Power Buster. 

Fujifilm X-H1: arriva il sensore stabilizzato
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