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Ed ecco la vera novità di questi giorni: Zeiss ZX1

Siamo stati tutti fin troppo concentrati nel guardare, studiare e valutare le mosse di Canon, Nikon, Panasonic e degli altri mentre Zeiss è stata in grado di sorprendere davvero tutti

Colonia, giorni di Photokina, ma non siamo alla Photokina. Zeiss non c’è, non ha il suo stand, ma mi ha invitato ad un evento parallelo. In casa Zeiss l’entusiasmo era palbabile, ed ora con il senno del poi, posso dire solo: giustamente.

La conferenza stampa è iniziata dopo un rapido aperitivo e dopo qualche discorso sull’importanza di Zeiss nella storia, non solo quella della fotografia, sembra finalmente arrivare il momento di scoprire il motivo per cui fossi stato invitato. E invece no, si presenta il nuovo Batis 40mm f/2.

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Mancava questa focale nella famiglia studiata per le fotocamere Sony full frame, si passava dai due grandagolari ai due teleobiettivi disponbili: il buco centrale è stato colmato con un ottica in grado di offire una distanza minima di messa a fuoco di soli 24cm, assoluta trasportabilità e ovviamente la qualità Zeiss. Le consegne del nuovo Zeiss Batis 40mm f/2 inizieranno nel prossimo novembre.

Ok, è sicuramente bellissimo, ma non è questo quello per cui Zeiss ha smosso giornalisti e distributori di tutto il mondo. Lo ha fatto per qualcosa che davvero può rappresentare un momento da ricordare per la storia della fotografia. La storia prima della nuova fotocamera Zeiss ZX1 e la storia dopo la Zeiss ZX1.

La Zeiss ZX1, una fotocamera che l’azienda ha sintentizzato in tre semplice parole: Shoot, Edit e Share. I tre concetti fondamentali per il fotografo moderno, che deve cogliere l’attimo, deve essere subito rapido ad elaborare il file per prepararlo alla condivisione o all’invio via email.

Partiamo dal primo termine: Shoot. Ossia scatta. La Zeiss ZX1 è una mirrorless, ma con obiettivo fisso, un Distagon 35mm f/2 T* con un sistema AF che lavorerà in perfetta sintonia con il sensore. Almeno di questo sono convinti i proggettisti Zeiss. Ho accennato del sensore e mi sembra giusto quindi venire al dunque: non viene da Sony, non viene da altre fabbriche sparse nel mondo, viene proprio dalla Germania, viene dallo sviluppo della stessa Zeiss. Si tratta di un sensore full frame da 37,4 milioni di pixel.

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Ha un design studiato per essere pratica durante l’uso nonostante le dimensioni grazie al suo display leggermente curvato che segue le forme del corpo. In generale è stata disegnata seguendo gli iconici standard della casa, il nero opaco, i dettagli gialli e blu ed il risultato, per quanto mi riguarda, è qualcosa alla stesso tempo di nuovissimo e di classico. Perfetta, anche se grande e forse pesante.

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Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda il concetto di editare le fotografie. Bene, anche questo punto rappresenta una svolta: a bordo della Zeiss ZX1 troviamo Adobe Photoshop Lightroom CC. Avete capito bene, su questa macchina possiamo editare le immagini grazie al più diffuso software della terra! Il display da 4,3 pollici multi-touch è abbaòstanza grande da permetterci di lavorare sicuramente su luminoisità, contrasto e valori tonali e tutto il resto senza troppe difficoltà. D’altronde lo facciamo già dagli smartphone, quindi perché non farlo direttamente in camera?

E per finire si è parlato di condivisione. Un tema che non si può trascurare vista la mole di immagini inviate in giro per il web ogni secondo. E la Zeiss ZX1 non poteva lasciare da parte questo aspetto: la fotocamera, una volta connessa ad un rete Wi-Fi, può caricare le fotografie selezionate direttamente senza bisogno di un intermediario come uno smartphone o un tablet.

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Tra le altre caratteristiche che segnano la ZX1 come vera novità non posso non citare il sistema per salvare le immagini scattate: scheda SD? Scheda XQD? No, hard-disk interno da 512GB! Si potranno salvare fino a 6800 file RAW (DNG) o fino a 50.000 file JPG. Una volta tornati a casa da un viaggio si scaricano le immagini attraverso un USB-C o via Wi-Fi. A bordo non manca nenache la connettività Bluetooth.

La nuova Zeiss ZX1 arriverà ad inizio 2019 e ancora non è dato sapere il prezzo, anche se presumo si parli di diverse migliaia di euro. Probabilmente almeno 5000 euro. Ma davvero queste sono solo mie supposizioni.

Staremo a vedere cosa succederà, ma la ZX1 rappresenta senza dubbio per Zeiss il primo approccio verso la creazione di un sistema mirrorless. Ci vorrà del tempo per vedere in che direzione andranno, ma io credo che non ci sia alcun dubbio che vedremo il Distagon 35mm staccarsi dal corpo macchina.

Ed ecco la vera novità di questi giorni: Zeiss ZX1
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