EOS 6D Mark II
Test

Canon EOS 6D Mark II, non chiamatela “entry level”!

La definizione “entry level” viene utilizzata dagli addetti del marketing per identificare il modello più economico che permette di sfruttare una ben precisa tecnologia. In ambito fotografico abbiamo ad esempio la mirrorless entry level, la reflex entry level oppure la full frame entry level.

In particolare nel catalogo Canon il ruolo di full frame entry level viene assegnato alla Canon EOS 6D Mark II. Ma è un ruolo che le rimane un po’ stretto. A partire dall’estetica del corpo macchina, che richiama le linee dell’ammiraglia, fino alle caratteristiche tecniche di tutto riguardo, sarebbe più corretto parlare di un “top level”. 

La fotocamera

Già a qualche metro di distanza è davvero difficile distinguere la Canon EOS 6D Mark II, specialmente se corredata del battery grip opzionale Canon BG-E21, dalla sorella maggiore Canon EOS 5D Mark IV oppure anche dall’ammiraglia Canon EOS 1D X Mark II.

Questo perché il design richiama quello dei modelli superiori, a partire dalla sporgenza del pentaprisma priva del classico flash integrato a scomparsa. Anche la solidità è assolutamente fuori discussione, anche se riesce a mantenere l’ago della bilancia sotto gli 800 grammi.

La leggerezza permette di usarla per ore e ore senza affaticarsi eccessivamente, almeno in abbinamento a ottiche non troppo pesanti. L’ergonomia è resa ancora più piacevole dai tanti tasti e ghiere distribuiti su tutto il corpo macchina.

Resta necessario però un periodo di apprendimento per memorizzare la funzione associata ai tanti tasti, difficili da distinguere essendo spesso tutti della stessa dimensioni e collocati molto vicini tra di loro. Davvero poi impegnativo giustificare il posizionamento del minuscolo tasto incassato sulla sinistra del tasto di scatto, da utilizzare per scegliere la modalità di lettura dei punti di messa a fuoco.

Risultano poi ottimi sia il mirino, anche per chi indossa gli occhiali, sia il touch screen. Quest’ultimo è completamente orientabile, una caratteristica unica tra le full frame attualmente sul mercato. Una caratteristica preziosa specialmente per chi si dedica al video: si può facilmente controllare l’inquadratura mentre ci si sta riprendendo senza l’aiuto di un operatore.

Sempre sul fronte video si apprezza la presenza dell’ingresso per un microfono esterno, mentre al contrario dispiace non avere un’uscita cuffia per monitore la registrazione della traccia audio.

Esperienza d’uso

Avevamo avuto modo di toccarla con mano durante la presentazione alla stampa, ma ora finalmente è il momento di vedere come va davvero. Come già detto serve un po’ di tempo per fare amicizia con i tasti e le ghiere della Canon EOS 6D Mark II. Serve un po’ di tempo anche per digerire la particolare struttura dei menù: alcune impostazioni sono separate dalle altre e da inserire nella sezione “Funzioni Personalizzate”. Una scelta storica di Canon che risulta apprezzata dagli utenti di vecchia data, ma che può mettere in difficoltà i nuovi utenti.

Una volta superato l’impatto iniziale, l’utilizzo della Canon EOS 6D Mark II diventa piacevole ed efficace. Utilizzo il termine “efficace” per sottolineare che è una fotocamera con cui non si perde mai lo scatto. L’autofocus con 45 punti a croce è sempre preciso e veloce, anche in condizioni di scarsa illuminazione: il suo funzionamento è garantito fino a -3EV. Possiamo poi scegliere tra tante modalità di utilizzo, personalizzabili in modo da adattarle anche a particolari condizioni, come per esempio quelle della fotografia sportiva.

L’esposimetro e il bilanciamento del bianco sono altrettanto efficaci. Dispiace solo non trovare un tasto dedicato alla temperatura colore. In questo senso ci viene in aiuto il tasto Q che in abbinamento al touch screen permette di cambiare qualsiasi impostazione in un istante.

Risultati

Mai uno scatto perso. Non è poco. Ma sono anche belle foto?

Il dettaglio dei 26 Megapixel del sensore della Canon EOS 6D Mark II è ben evidente. Anche con l’economico Canon EF 24-105 mm f/3.5-5.6 IS STM in dotazione per la prova, le foto mostrano una buona incisione e un resa tonale equilibrata. Ovviamente risulta difficile ottenere uno sfuocato particolarmente evidente, dato che lo zoom in questione già a 70mm chiude a f/5.6.

La gamma dinamica risulta preziosa per salvare scatti in condizioni di luce difficile da gestire. Sviluppando il RAW si riesce infatti a recuperare dettaglio sia sulle luci che sulle ombre, rendendo accettabile una fotografia altrimenti inguardabile al momento dello scatto.

Sul fronte della sensibilità ISO, la tenuta al rumore digitale risulta ottima dai 100 ai 1600 ISO. A partire dai 3200 ISO si inizia a notare la comparsa di una leggera grana, accompagnata dalla perdita del dettaglio più fine, legata ovviamente alla riduzione rumore. Ma sia i 3200 che i 6400 ISO sono perfettamente utilizzabili per stampe anche in grande formato.

Salendo invece a 12800 e 25600 ISO si inizia a notare la perdita di dettaglio medio: queste sensibilità sono da utilizzarsi per il web e per stampe di piccolo formato. Se ci si spinge alle massime sensibilità di 51200 e 102400 ISO, si perde la coerenza cromatica e la grana diventa così evidente da far perdere la leggibilità di alcuni elementi, come lo stacco tra gli elementi a fuoco e quelli fuori fuoco.

Conclusioni

Non ci si deve sentire in imbarazzo a possedere una entry level. Anche perché, siamo sinceri, nel caso della Canon EOS 6D Mark II servono poco meno di 2.000 euro per portarsela a casa. Possiamo quindi tranquillamente esibirla con orgoglio: costa in fondo molto di più dell’iPhone X!
Ma anzi, invece che esibirla, sarebbe meglio farla scattare! Foto dopo foto questa reflex full frame mostra la sostanza di un lavoro di affinamento effettuato rispetto alla Mark I: ne deriva una fotocamera affidabile e appagante nei risultati sia per l’appassionato che per il professionista.

Canon EOS 6D Mark II, non chiamatela “entry level”!
© Riproduzione riservata
2 Commenti

2 Commenti

  1. Luca Comello

    7 marzo 2018 at 9:05 pm

    Ottimo articolo Gianluca come sempre di altissima qualità, spiegazioni molto chiare e dettagliate. Complimenti per tutto quello che fai per noi fotografi alle prime armi…

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