Canon EOS 200D
Test

Canon EOS 200D, piccolo è meglio?

Il successo delle mirrorless, ovvero le fotocamere a ottica intercambiabile prive di specchio per la visione tramite mirino ottico, è merito principalmente della loro compattezza e leggerezza. Infatti l’eliminazione del sopra citato specchio consente di avere un corpo macchina con dimensioni e pesi minori rispetto alle reflex.

Peccato che questa dieta dimagrante non abbia effetti così miracolosi come vorrebbero farci credere i comunicati degli addetti al marketing. Il punto è che alcuni pesi non si possono evitare, come quelli delle ottiche. Uno zoom con un’elevata apertura massima, magari per pieno formato, è fatta con lenti che hanno ingombri e pesi identici sia quando utilizzato su una reflex che su una mirrorless.

Inoltre questa dieta dimagrante può funzionare anche lasciando lo specchio lì dov’è, come dimostra la nuova Canon EOS 200D, una reflex APS-C che sorprende proprio per peso e dimensioni estremante ridotte. Se poi si sceglie come ottica il Canon EF-S 24mm f/2.8 STM, ci si trova con una fotocamera da portare sempre con noi, godendoci il piacere di poter fare belle foto senza dover sopportare il peso di uno zaino fotografico.

La fotocamera

Le mirrorless ci hanno abituato all’idea delle rinunce. Con una mirrorless è ovvio che almeno si rinuncia al mirino ottico. Con la Canon EOS 200D invece il mirino ottico c’è ancora. Anzi, sorprende come siano riusciti a far entrare quasi tutto in così poco spazio, dal touch screen completamente orientabile all’ingresso per microfono esterno.

Anche l’ergonomia rimane piacevole. Pur avendo delle belle manone, riesco a impugnarla in modo saldo, controllando accensione e scatto con una sola mano. Ovviamente utilizzando due mani si riesce a sfruttare con soddisfazione i ben 14 pulsanti distribuiti sul corpo. Risulta particolarmente prezioso il tasto centrale del controllo direzionale, che attiva il Q Set: tramite touch screen possiamo così accedere alle principali impostazioni in modo tanto intuitivo quanto veloce.

Risulta particolare trovare anche il pulsante per l’anteprima della profondità di campo, utilissimo ai tempi della pellicola e che solitamente troviamo solo sui modelli di fascia alta. I meno legati all’analogico e invece più legati ai social network, troveranno invece utili Bluetooth e Wi-Fi con NFC integrati.

Ma il pezzo più interessante è costituito dall’elettronica all’interno. La Canon EOS 200D utilizza infatti lo stesso sensore CMOS da 24 Megapixel e lo stesso processore immagine DIGIC 7 che troviamo nella sorella maggiore Canon EOS 800D. Una sorella maggiore sia dal punto di vista delle dimensioni che del prezzo di listino.

Esperienza d’uso

Fotografare con la Canon EOS 200D non è poi così differente dal fotografare con una qualsiasi altra reflex. Certamente non appena si innesta un’ottica pesante è evidente come il peso risulti palesemente sbilanciato in avanti.

Altra difficoltà è con l’autofocus, dato che i 9 punti a disposizione sono tutti raggruppati al centro. Se si fotografa un soggetto decentrato è quindi indispensabile mettere a fuoco e ricomporre prima di scattare. Oppure è meglio passare in live view, dove la messa a fuoco con sistema Dual Pixel ci permette di mettere a fuoco in modo veloce e preciso su praticamente tutta l’area inquadrata.

Ultimo punto dolente è l’impostazione dell’ISO Auto, purtroppo non configurabile come tempo minimo. Fotografando con il 24mm viene per esempio impostato come tempo 1/30s, che porta quasi sempre a imbatterci con il micromosso quando abbiamo di fronte un soggetto vivo e vegeto. In queste situazioni siamo quindi costretti a fotografare in priorità di tempi oppure in manuale.

Per tutto il resto la Canon EOS 200D fa diligentemente il suo lavoro, offrendo un’elettronica capace di gestire senza difficoltà messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco.

Da segnalare per i neofiti la presenza di una “modalità guida”, che spiega con una grafica intuitiva sul display il significato di alcune funzionalità, come ad esempio l’effetto della scelta di un valore di diaframma oppure di un tempo di scatto.

Risultati

Fatemi vedere le vostre foto e vi dirò con quale fotocamera è stata scattata.

Ovviamente sto scherzando: è assolutamente impossibile.

Quindi non stupisce vedere come la Canon EOS 200D restituisca immagini di qualità né maggiore né inferire alle sue sorelle maggiori. Come ho già detto, infatti, messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco lavorano molto bene. Inoltre il Canon EF-S 24mm f/2.8 STM è stato una bella sorpresa: nitido anche a tutta apertura e al tempo stesso con uno sfuocato piacevole.

Unico appunto da fare è sul contrasto e sulla saturazione, un po’ eccessivi nell’impostazione standard. Si può facilmente correggere giocando con le impostazione dello stile foto. Oppure si può utilizzare il RAW, potendo così gestire a proprio piacimento la resa finale dell’immagine.

Sul fronte della sensibilità ISO, la tenuta al rumore digitale risulta ottima dai 100 ai 400 ISO. A partire dagli 800 ISO si inizia a notare la comparsa di una grana sempre più evidente, così come si nota l’intervento della riduzione rumore. Gli scatti risultano però ancora stampabili, anche in grande formato, fino ai 3200 ISO.

Salendo a 6400 ISO la grana inizia a diventare molto evidente e la riduzione rumore si fa notare, dato che il dettaglio fine va a farsi benedire. Sono quindi sensibilità utilizzabili per il web e per stampe di piccolo formato. Notevole comunque che la leggibilità dell’immagine rimanga intatta anche spingendosi fino alla massima sensibilità di 25600 ISO.

Conclusioni

Piccolo è meglio?

Se non corrisponde a particolari rinunce, decisamente sì!

La Canon EOS 200D è sconsigliata unicamente a chi cerca un corpo macchina appariscente, con il quale autoproclamarsi “fotografo” e ovviamente con il quale vantarsi con gli amici del fotoclub. Per tutti gli altri risulta invece un piccolo concentrato di sostanza fotografica.

I suoi punti deboli sono quelli legati alle scelte di marketing, volte a giustificare le differenze di prezzo delle sorelle maggiori a catalogo. 

Mentre il suo punto di forza è sicuramente il piacere di utilizzo. Perché avere in mano una fotocamera e un’ottica che non ti condannano al mal di schiena è già un ottimo punto di partenza per godersi una bella giornata di fotografia.

La nuova Canon EOS 200D è già sul mercato a circa €600 per il solo corpo macchina e poco più di €700 in kit con l’obiettivo standard 18-55mm.

 

Si ringrazia la modella Maria Giulia Mosconi per aver posato negli scatti di prova.

Canon EOS 200D, piccolo è meglio?
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