Editoriali

Canon e la cannibalizzazione delle reflex digitali

La storia che è apparsa sulla rete a proposito di un articolo pubblicato in Giappone dalla Nikkei Asian Review come spesso capita è stata male interpretata. Canon non farà fagocitare le sue reflex digitali da uno stuolo di nuove mirrorless full frame. L’intervista di Miho Saito a Masahiro Sakata, presidente di Canon Marketing Japan, è del 17 febbraio e Sakata parlava ovviamente della EOS M50 che sarebbe stata annunciata dieci giorni dopo.

Detto tutto il bene possibile della nuova nata e delle grandi aspettative, Sakata risponde alle domande di Saito nel classico stile giapponese. Tipo: “prenderemo in considerazione al tempo giusto” il tema delle mirrorless professionali che sono “piuttosto attraenti per essere acquistate e usate”.  Sakai-san, poi si sbilancia nell’affermare che Canon “lavora attivamente a lanciare prodotti per un mercato in crescita anche in presenza di una cannibalizzazione”.

Domanda, ma secondo voi, quello del Nikkei, si tratta di uno scoop, o innovare è solo la cosa più normale del mondo?

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Quale prodotto sarebbe il cannibalizzato non è chiaro, ma una… Canon M5 Mark I (??) che fa concorrenza alla 5D Mark IV, non è un cameracidio. Quindi, per tornare con i piedi per terra, si deve parlare di transizione che, in definitiva, significa proteggere le proprie quote di mercato. Non succede, che arrivata la novità tutto quello che esisteva finisce alla rottamazione. Le transizioni richiedono tempo per affermare il nuovo e non innervosire i clienti che hanno appena acquistato “il vecchio”.

Avverrà quello che è sempre stato in passato. Le Rolleiflex hanno sostituito le magnifiche Speed Graphic dei reporter anni 1950, le telemetro 35mm sono finite in soffitta con il boom delle reflex negli anni 1960 (una sola è scampata), le reflex elettroniche, super automatiche e autofocus hanno radiato le manuali negli anni 1980, le digitali le hanno licenziate in quattro o cinque anni. Le mirrorless stanno lavorando.

A questo proposito, lo scorso anno la produzione di reflex digitali ha tenuto con 11,7 milioni di unità di cui 7,58 milioni di reflex e 4,12 di mirrorless, cresciute del 31%. La previsione 2018 parla di un –3,5% complessivo, nel senso che arretreranno le reflex a specchio.

Innovare è essenziale quanto rischioso. I grandi produttori, per esempio, hanno sempre visto con fastidio le novità altrui. Lasciano tastare il mercato ai marchi più piccoli e poi, se tutto funziona si lanciano in pista. Pansonic con la Lumix G1 apre il settore delle Compact System Camera o mirrorless nel 2009, la Nikon 1 V1 è apparsa nel 2011 e la Canon M nel 2012.

Se ne parla da tempo, ma è ormai dato per certo che alla Photokina in settembre Nikon presenterà la sua mirrorless full frame, e che Canon farà lo stesso a meno di non anticipare la notizia come, a volte, le succede. Il perché è semplice: non possono più lasciare campo libero a Sony.

Post Scriptum. Se vogliamo dirla tutta, il problema mirrorless è niente se si confronta agli smartphone. E, non fa ben sperare di un calo di vendite nel 2017. Secondo IDC, infatti, il crollo è stato dello 0,1% precipitando la produzione a 1,47 miliardi di unità.

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