asus zenfone 3
Mobile

La prova di Asus Zenfone 3. Vediamo come va

Ritorno alla carica di Asus con il nuovo Zenfone 3, uno smartphone del tutto nuovo rispetto ai precedenti modelli

Nel mondo degli smartphone la concorrenza si fa sempre più agguerrita per Apple e Samsung, infatti, dopo la crescita esponenziale di Huawei, anche Asus sembra aver deciso di puntare forte su questo mercato e in particolare modo lavorando molto sull’aspetto fotografico dei nuovi smartphone. E tanto per confermare, basta dare un’occhiata allo slogan utilizzato nelle pubblicità dell’ultimo modello sul mercato, l’Asus Zenfone 3: “built for photography”.

Ad inizio anno, durante il CES di Las Vegas, Asus ha anche annunciato il passo successivo, quello del doppio obiettivo, così come altri già stanno facendo, che vedremo sul Zenfone 3 Zoom che probabilmente arriverà sul mercato italiano a breve vista la recente commercializzazione negli States.

Lo smartphone

Il mio primo impatto con l’Asus Zenfone 3 (nella versione da 5,2”) è stato decisamente ottimo. Ad essere sincero, infatti, non mi sarei aspettato un prodotto così ben realizzato visto il prezzo di listino, meno della metà dei top di gamma sia del mercato Android sia ovviamente dell’iPhone. Parliamo di meno di €400 (su Amazon al momento in cui scriviamo è in vendita a 305 euro). È stato ottimo perché aprendo la confezione ho scoperto uno smartphone realizzato in vetro e metallo, niente più materiali plastici come la linea precedente, una bella fotocamera di dimensioni generose e una serie di rifiniture che ai miei occhi hanno reso Zenfone 3 molto interessante. Il passo rispetto al Zenfone 2 è stato fatto molto abbondante, ma non solo dal punto di vista del design.

asus zenfone 3

Ho avuto modo di provare per una quindicina di giorni questo smartphone e oltre agli aspetti fotografici, su cui ovviamente mi sono concentrato di più ed è poi incentrata questa prova, ciò che mi ha colpito è la sensazione di solidità che offre, ma ancor di più la durata della batteria.

Ma andiamo con ordine. Lo Zenfone 3 ha un ampio display IPS full HD che offre fino a 178 gradi di angolo di visuale che insieme alla buona luminosità consente leggibilità anche alla luce del sole. Detto ciò, però, c’è anche da sottolineare come manchi leggermente di contrasto e i neri non sempre siano densi al punto giusto. Il design è essenziale, come vuole la moda del momento: sotto al display troviamo i classici tre tasti a sfioro presenti negli smartphone Android, mentre sui lati troviamo da una parte quelli per la regolazione del volume e l’accensione e dall’altra lo slot per la scheda SIM e una scheda microSD per aumentare la capienza della memoria interna, che nel modello da me provato è di 32GB e che in realtà sono sufficienti per la maggior parte degli utenti, fino a 2TB.

Come accennato la durata della batteria è davvero un punto a favore dell’Asus Zenfone 3: si tratta di un modulo da 2650 mAh, contro quella da 3000 mAh della versione da 5,5”, che permette ad un utente che fa buon uso dello smartphone durante la giornata, chiamate, sms, mail o social, di arrivare a sera con ancora circa un 30% di carica residua. Ma anche per chi oltre alla classica routine da smartphone ci aggiunge giochi, intenso uso della fotocamera o della videocamera e magari anche utilizzo del navigatore, il rischio di rimanere a secco è minimo. E volendo c’è anche la funzione di super risparmio energetico con cui andare avanti molto a lungo! A chiudere c’è l’importante upgrade anche dal punto di vista della connettività, che vede come unica porta una di tipo USB-C.

La prova

Non essendo un esperto in materia di smartphone la mia prova è ovviamente indirizzata al modulo fotografico di Asus Zenfone 3, ma qualche commento sull’utilizzo quotidiano credo sia d’obbligo. Il modo più logico, a mio parere, per testare uno smartphone è sostituirlo del tutto al proprio e vedere come ci si trovi in condizioni di utilizzo abituale. Il primo assaggio sta nello sblocco del telefono, che può avvenire attraverso la lettura dell’impronta digitale: bene, su questo credo di non aver mai avuto a che fare con smartphone che avessero la stessa reattività del Zenfone 3, praticamente basta avvicinare il proprio dito allo scanner che il telefono è già pronto all’uso. Un uso rapido e soprattuto reattivo anche quando passiamo da un app all’altra rapidamente sfruttando il multitasking o nell’elaborazione delle immagini. Al suo interno, infatti, Asus Zenfone 3 ha un processore Snapdragon 625 octa core da 2Ghz che in combinazione con i 3GB di Ram non rappresenterà certamente il top sul mercato, ma svolge egregiamente il suo compito, andando anche oltre le aspettative. A livello di user experience devo ammettere che trovo sempre qualche difficoltà nell’affrontare i sistemi operativi Android, ma le personalizzazioni che Asus ha implementato con la nuova interfaccia ZeuUI 3.0 mi hanno permesso di sfruttarne appieno l’intuitività e la praticità di utilizzo. Tante le app di Asus già presenti nel telefono, forse anche troppe e possono quasi distrarre, ma l’azienda ha voluto fornire agli utenti le opzioni per gestire al meglio ogni aspetto, dalla gestione del telefono stesso, alla condivisione di file e molto altro ancora, senza dover ricorre ad app di terze parti.

La fotocamera

Ed eccoci all’aspetto che più ci interessa. Il modulo fotocamera. Ci si aspetta tanto da un telefono pubblicizzato come già detto con il motto “built for photography”. Costruito per la fotografia. Asus non si tira indietro in questo momento spingendo dunque sul trend che sta portando alla sostituzione definitiva delle fotocamere compatte con gli smartphone. 

asus zenfone 3 camera

Con delle aspettative alte, dunque, ho messo alla prova Asus Zenfone 3 in diverse condizioni, provando a metterlo sotto stress con scatti in raffica, di notte, lunghe esposizioni e altro ancora.

Il sensore del modulo principale, quello sul retro per intenderci, è il Sony IMX298 con 16 milioni di pixel e un obiettivo f/2 dotato di stabilizzazione ottica su ben 4 assi. Completano le funzioni di base un flash dual Tone e sistema autofocus TriTech ibrido laser a rilevamento di fase. La fotocamera da selfie, invece, ha 8 megapixel di risoluzione.

 

Come per tutto il resto Asus Zenfone 3 è molto reattivo. La casa parla di soli 0,03 secondi per la messa a fuoco e non potendo fare una controprova ci dobbiamo fidare. Quello che posso dire è che si, è molto veloce nel mettere a fuoco, ma anche che purtroppo non sempre questa rapidità è seguita da un altrettanto rapido scatto. Se infatti vogliamo cercare di congelare un’azione dobbiamo pensare ad anticipare la mossa. Altrimenti il rischio di ritrovarsi con uno scatto mosso è alto. Ma ricordiamoci che stiamo pur sempre parlando di uno smartphone. Non si può pretendere troppo.

Tante le funzioni già presenti senza bisogno di andare a scovare altre app nello store: dalla modalità notturna, all’HDR, passando per vari effetti creativi per poi arrivare alla modalità Super Resolution, al generatore di GIF e alla possibilità di impostare ogni parametro di scatto manualmente. La modalità Super Resolution è una funzione interessante a bordo di Asus Zenfone 3, che in pochi istanti unisce 5 immagini da 16MP per creare un’unica fotografia da 64MP, aumentando così il livello dei dettagli. Questa è però una funzione da utilizzare montando lo smartphone su un treppiedi poiché dovendo unire 5 scatti che la fotocamera realmente realizza, è assolutamente necessario che lo smartphone sia sempre nella stessa identica posizione in tutti e 5 gli scatti, altrimenti è meglio lasciar perdere o semplicemente continuare ad utilizzare una normale modalità di ripresa.

Ma come va davvero? Rimandandovi alla gallery per i dettagli, quello che ho notato è che una leggera dominante magenta accompagna spesso gli scatti, così come una leggera tendenza alla sovraesposizione con il rischio di incorrere in dettagli “bruciati”; i colori sono sempre molto vividi, a volte quasi troppo, dando quasi una sensazione di finto, ma nel complesso i risultati sono stati all’altezza di uno smartphone che vuole assomigliare ai modelli top ma che forse deve fare ancora un po’ di strada. Il fratello di Asus Zenfone 3, lo Zenfone 3 Zoom, sarà probabilmente un ulteriore avvicinamento verso l’alto. Ma staremo a vedere.

 

Quello che conta è che per poco più di 300 euro possiamo portare a casa uno smartphone valido sotto tutti gli aspetti e che soprattutto fa quello che promette, che ti garantisce di arrivare a casa la sera con ancora una discreta carica, che scatta fotografie di buon livello e che volendo registra anche video in 4K. A mio parere ci troviamo davanti ad un perfetto esempio di rapporto qualità-prezzo; Asus Zenfone 3 è indicato per chi non ha bisogno o non vuole uno smartphone da mille euro, ma che non disdegna un oggetto di design che soprattutto possa anche fare belle fotografie.

 

La prova di Asus Zenfone 3. Vediamo come va
© Riproduzione riservata
Commenta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top